AMARIA NEMTSOVA, pianoforte
È nata a Mosca, in Russia, nel 1984. Tra il 1989 e il 1992 ha frequentato
la prestigiosa scuola “Radost”, guidata dalla nota insegnante Zhdanova e ha
studiato pianoforte con Natalya Demenko. Nel 1992 è entrata alla Scuola Musicale
per Bambini “Myaskovsky” per studiare pianoforte con Galina Esman fino al
1998. In quegli anni ha vinto diversi premi, compresa la Borsa di Studio del
Dipartimento della Cultura e dell’Intrattenimento del Distretto Centrale di
Mosca, un premio nella Competizione Internazionale di Musicisti Solisti e
di Musica d’Insieme durante le celebrazioni dell’850esimo anniversario di
Mosca (1997), oltre al riconoscimento ricevuto in occasione del concorso televisivo
Giovani Musicisti di Mosca (1997). Nel 1998 è stata ammessa al competitivo
“College del Conservatorio Accademico Tchaikovsky” di Mosca. Durante gli anni
del College Maria ha dato numerosi concerti a Mosca, Krasnodar, Nijniy Novgorod,
Praga, Düsseldorf, Vienna e San Francisco. Nel 2002 ha vinto il Primo Premio
al Concorso Internazionale per Giovani Pianisti Serebryakov di Volgograd.
Dopo essersi diplomata con menzione al College, nel 2002 è stata ammessa al
“Conservatorio Statale Tchaikovsky” di Mosca. Nel 2006 ha partecipato al Festival
Internazionale Slavic Spring di Praga, al Piano Texas International Academy
and Festival, dove ha vinto il Concorso pianistico e suonato il Concerto Imperatore
di Beethoven con la Fort Worth Symphony Orchestra e infine è intervenuta al
Festival Toliatti`s autumn di Toliatti in Russia. Nel 2007 si è esibita in
un recital a Birmingham (Al, USA) e ha partecipato al Festival Internazionale
Primavera Classic. Nel 2007 si è diplomata al Conservatorio di Mosca con menzione
d’onore, seguita dal noto pianista e insegnante Yuri Slessarev.
Sta frequentando il primo anno di Perfezionamento musicale presso il “Royal
College of Music” di Londra, con il maestro Dimitry Alekseev. Durante questo
primo anno di perfezionamento Maria si è esibita già in numerosi recital e
concerti di musica da camera in diverse città in Inghilterra, Germania, USA
e Russia.
Ha inciso alcuni CD con alcuni vincitori di concorsi internazionali, tra i
quail il basso Dmitry Stepanovich e il sassofonista Vitaly Vatulya.
LUISA COTTIFOGLI, canto
A Bologna si è diplomata in canto presso il Conservatorio G.B. Martini e in
recitazione presso l’Accademia Antoniana di Arte Drammatica. Nella stessa
città ha fatto parte della compagnia del Teatro delle Moline come attrice
e dell’Orchestra e Coro del Teatro Comunale dell’Opera come soprano. In seguito
inizia a sperimentare altre vocalità, dedicandosi alla musica antica, all’opera
contemporanea, al jazz, alle tradizioni di altri paesi. Grazie ad una borsa
di studio del Jazz Yatra Festival ha studiato vocalità indiana a Bombai. Oltre
a parlare inglese, francese e spagnolo, ha studiato la lingua araba: in queste
lingue canta correntemente.Molti suoi concerti sono spettacoli multimediali
nei quali le performance vocali si intrecciano con installazioni video. E’
il caso di Velocità di fuga (performance per voce sola, live electronics e
video) e Aiò Nenè (concerto di brani originali ispirati ai dialetti d’Italia,
commissionato dalla ORF austriaca) con video-installazioni di Gianluca Beccari.
Rumì, interamente in dialetto romagnolo, è commentato dai video di Andrea
Bernabini. Ha collaborato come vocalist con RAI, TVE e ORF ed è stata anche
ripresa dai microfoni della RSI (radio svizzera italiana) e dalle telecamere
di SAT 2000. Si è esibita in festival e teatri in Italia, USA, India, Austria,
Francia, Svizzera, Scozia, Spagna, Germania. Dopo Aiò Nené (2000), primo cd
come solista, esce nel 2006 il suo secondo cd come solista e autrice, Rumì,
che ottiene la nomination al Premio Tenco 2006 (secondo tra i cinque migliori
album di musica etnica) e il Premio Imola in musica 2006. Ha cantato in arabo
e italiano con i Metissage, (vedi cd omonimo del 1997 per Il Manifesto) e
in provenzale coi Marlevar (cd omonimo del 2002 per Forrest Hill Records).
Dal 2005 collabora con il gruppo Quintorigo, coi quali ha realizzato tre cd
( Il cannone, Quinto e Quintorigo play Mingus) e due singoli (Redemption song
- Quintorigo for Amref e La nonna di Frederick). Luisa è vincitrice insieme
al gruppo Quintorigo del Top Jazz 2008, prestigioso riconoscimento indetto
dal mensile Musica Jazz, con il progetto Quintorigo play Mingus.
MICROCOSMOS
Il gruppo nasce nel 2008. Le esperienze dei musicisti di Microcosmos vantano
collaborazioni illustri con molti tra i più grandi interpreti in tutti i generi
della scena musicale italiana e straniera. Loro stessi sono autori e interpreti
di eccezionale valore. Suonano insieme da anni nelle formazioni tra le più
svariate. Eseguono principalmente brani di propria composizione difficilmente
classificabili a un genere piuttosto che ad un altro, ed occasionalmente di
altri. Il gruppo è unico come composizione dell’organico e si presta a molteplici
combinazioni armoniche e timbriche, tanto che sempre più spesso è chiamato
a collaborare con altri artisti.
BEATRICE MAGNANI, pianoforte
Nata a Cremona nel 1988, Beatrice Magnani ha iniziato lo studio del pianoforte
all'età di sei anni ed è stata allieva della pianista moscovita Ludmilla Krylova,
erede della prestigiosa scuola russa di Neuhaus. Nell’ottobre 2005 si è diplomata
con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale presso l’Istituto
Pareggiato “G. Lettimi” di Rimini, aggiudicandosi il premio “Lettimi” per
il risultato più eclatante raggiunto nell’anno accademico 2004/2005. Ha al
suo attivo parecchie affermazioni in numerosi concorsi pianistici nazionali
e internazionali nei quali si è particolarmente distinta ottenendo primi premi
e primi premi assoluti: "Rovere d'Oro", "Premio Città di Pisa",
"Città di Albenga", "J. S. Bach", "Città di Gorizia",
"Città di Moncalieri", "Migliori Diplomati d'Italia".Dall’età
di 11 anni si è esibita in recital in più occasioni: al Teatro Manzoni di
Monza; presso il Teatro delle Erbe di Milano; a Hohenems (Austria); al Teatro
"G. Verdi" di Busseto; presso la Sala Puccini e la Sala Verdi del
Conservatorio "G. Verdi" di Milano; a Ca' Rezzonico a Venezia; presso
il Teatro Ghione di Roma; al Teatro “Bellini” di Casalbuttano; al Teatro “Ponchielli”
di Cremona e all'Auditorium della Camera di Commercio di Cremona; al Disma
Music Show di Rimini; nella Sala “Tchaikovsky” di Mosca; all’Auditorium del
Conservatorio “Achille Peri” di Reggio Emilia; all’Auditorium “Principe Raimondo”
di Duino; ha inoltre partecipato alla maratona pianistica “Beethoven 32” a
Bologna, nell’ambito della Festa Europea della Musica.È stata invitata al
Festival internazionale "Moscow Meets Friends", al Festival Musicale
"Borghi e Valli dell'Oltrepò" (Pavia), al Festival Pianistico "Le
Tastiere Raccontano" (Trento); al Festival di Musica Classica "Tra
Lago e Monti" (Lecco). Ha collaborato con la Mozart Chamber Orchestra
di Padova, con l'Orchestra di Fiati di Soncino, con l'Orchestra Sinfonica
di Cernivci (Ucraina) e con la Moravian Philarmonic di Olomuc (Repubblica
Ceca).Ha inciso musiche di J. S. Bach, F. Chopin e S. Rachmaninov per la rivista
musicale Suonare News, la Rapsodia in Blu di G. Gershwin e il Concerto di
Ciaikovskij in Si bem. minore op. 23 n. 1.Tra i suoi principali impegni della
prossima stagione vi è una tournée a Taiwan e un recital pianistico a San
Pietroburgo.Attualmente frequenta l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri
con il Maestro” di Imola.
JIMMY VILLOTTI, chitarra
Marco Jimmy Villotti, nato a Bologna nel 1944, ha iniziato a suonare giovanissimo,
prima il pianoforte poi la chitarra. È stato per anni il partner ideale dei
maggiori artisti nazionali; ha infatti accompagnato Lucio Dalla, Francesco
Guccini, Ornella Vanoni, Sergio Endrigo e Paolo Conte, col quale ha stretto
un sodalizio lungo e proficuo (Conte gli ha dedicato la canzone "Jimmy
ballando"). Dagli anni Novanta si esibisce come solista e si è dedicato
interamente alla sua passione più vera e profonda, il jazz. Musicista geniale,
ha attraversato trenta anni di musica senza subire nessun tipo di costrizione
e proprio la scelta 'assoluta' del jazz lo ha allontanato dai circuiti più
commerciali. Per Jimmy dedicarsi a questa forma espressiva ha significato
contemporaneamente abbracciare un modo particolare di intendere la vita, fatto
di quotidiano esercizio, di studio e di sperimentazione. Negli ultimi dieci
anni, l'artista ha scritto dei libri nei quali ha raccontato se stesso e la
sua Bologna. L'ultimo, dall'originale titolo 'Oringhen'- tipico intercalare
di un personaggio del libro - si fregia delle illustrazioni di Sergio Staino
e racconta l'arte del vivere la notte, del passare da locale a bar, da dancing
a cortile, fino alle sale biliardi, sotto la spinta della spensieratezza,
della voglia di ridere, della naturale comicità che scaturiva dagli incontri
con i protagonisti del mondo della musica a Bologna negli anni Sessanta. "Tra
gli artisti che mi hanno influenzato di più ne ricordo molti, che magari sono
proprio quelli che ho vissuto meno e mi hanno detto pochissime cose; però
sono state cose che ho tenuto dentro e non vanno più via. Ma sono cose piccole,
non seminari, o approfondite analisi; sono parole buttate lì. Steve Grossman.
Tony Castellano. George Coleman. Al Bacon. René Thomas. “Non ho fatto mai
nessuna lezione con loro, ho avuto la fortuna di suonarci un po' insieme,
e mi dicevano: No. No. Don't make a dominate chord!. E io rispondevo: Grazie".
STEVE GROSSMAN, sax
Nato a New York City il 18 gennaio 1951, Grossman e' un sassofonista jazz
statunitense attivo nei generi fusion e hard bop. Grossman ha iniziato studiando
il sax contralto all'eta' di otto anni, strumento a cui aggiunse il sax soprano
a 15 e il sax tenore a 16 anni.
Ha debuttato come professionista nel 1969, sostituendo Wayne Shorter nel gruppo
di Miles Davis, con cui ha inciso l'album “A Tribute to Jack Johnson".
Dal 1971 al 1973 ha fatto parte del gruppo di Elvin Jones. Dall'inizio degli
anni 70 lavora come freelance e conduce formazioni proprie, tra le altre lo
“Steve Grossman Trio." Da diversi anni vive in Italia.
Dotato di una potente voce strumentale, nella tradizione hard bop, Steve ha
al suo attivo collaborazioni con molti dei protagonisti del jazz contemporaneo.
In quasi quarant’ anni di attivita' ha collaborato, dal vivo o in studio,
con molti dei più importanti jazzisti di tutti i tempi, tra i quali Chet Baker,
Kenny Dorham, Lee Morgan, Paul Chambers, Jimmy Garrison, McCoy Tyner e Dizzy
Gillespie.
Grossman ha un rispetto e una conoscenza profondi della tradizione musicale;
dal Duca a Count Basie, da Tatum a Bird, Powell e Monk, da Sonny a Mc Lean
e a Ornette, da Elmo Hope all'ultimo Coltrane, da Joe Henderson a Woody Shaw…
tutti i grandi musicisti del jazz, quelli che hanno fatto la storia ufficiale
ma anche quelli che non hanno potuto o voluto farla, sono nella mente e del
cuore di Steve: ecco perchè quando suona una ballad, o un blues, o una qualsiasi
altra cosa, chi ascolta sente nel suo suono la presenza non di vari stili,
ma di un unico mondo che tutti li comprende: quello del jazz, appunto.
PAOLO FALDI, oboe
Paolo Faldi, nato a Firenze nel 1961, si è diplomato in oboe con Elia Ovcinnicoff,
in oboe barocco con Paolo Grazzi e in Flauto dolce con Sergio Balestraci presso
il Conservatorio di Genova, la Scuola Civica di Milano e il Conservatorio
di Padova. Si è perfezionato in oboe barocco con Ku Ebbinge al Conservatorio
Reale dell’Aia (Olanda). Nel 1988 ha vinto il posto di Primo Oboe e Flauto
Dolce nell’Orchestra Barocca della Comunità Europea (ECBO) diretta da Ton
Koopmann e Roy Goodman, effettuando tournée in tutta Europa e registrazioni
radiofoniche e televisive in tutti i paesi della UE. Ha suonato con i maggiori
gruppi ed orchestre barocche europee.
Dal 1989 suona con Hesperion XXI, La Capella Reial e Le Concert des Nations
diretti da Jordi Savall, con i quali ha inciso per la casa discografica Astrée
ed effettuato concerti nei principali festival europei. È membro fondatore
dei gruppi: Ensemble L’Astrée di Torino, Tripla Concordia di Genova, Cantilena
Antiqua di Bologna, Fortepiano Ensemble di Bologna e l’Orchestra Barocca di
Bologna di cui è direttore artistico. Suona in duo con la clavicembalista
Miranda Aureli. Ha inciso con varie formazioni orchestrali e da camera per
Astrée-Auvidis. Nuova Era, Agorà, Sonitus, Arts, Amadeus, Stradivarius, Symphonia,
Tactus, Bongiovanni, Opus 111- Naive (opera completa musica da camera di A.
Vivaldi).
Insegna flauto dolce al Conservatorio di Vicenza.
GLORIA GIORDANO, danza
Laureata in Pedagogia si è diplomata presso l’Accademia Nazionale
di Danza, dove è docente supplente di Teoria della danza dal 1986.
Ha approfondito lo studio della danza rinascimentale e barocca in Francia
e in America con maestri di fama internazionale. Co-fondatrice, nel 1985,
della “Compagnia di Danza La Follia”, nel corso della sua attività è stata
invitata a danzare nelle compagnie italiane e straniere attive nel settore,
esibendosi in numerosi festival in Italia e all’estero. Si dedica alla ricerca,
all’interpretazione dei manuali dell’epoca e alla ricostruzione coreografica,
realizzando spettacoli di musica e danza antica, in collaborazione con affermati
solisti e ensembles specializzati nel repertorio rinascimentale e barocco.
Ha firmato coreografie per il teatro d’opera, collaborando tra gli altri con
i registi Vera Bertinetti, Domenico De Martino e Stefano Vizioli. Ha curato
le coreografie per la prima esecuzione di opere mai rappresentate in Italia
quali The Devil and Daniel Webster di Douglas Moore e Casanova's homecoming
di Dominick Argento con la regia di Stefano Vizioli. Ha composto coreografie
per balli e spettacoli operistici di epoca pre-barocca e barocca, tra cui:
Chi soffre speri (C. Mazzocchi, V. Marazzoli), Il Ballo delle Ingrate (C.
Monteverdi), Acis e Galathea e Terpsichore (G.F. Händel), Dido and Aeneas
(H. Purcell). Pubblica saggi in opere collettive e su riviste specializzate
fra cui “La danza italiana”, “Chorégraphie”, “Dance Chronicle”, “Dance Research”,
e cura voci per il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani. Docente
di danza antica presso scuole di danza e associazioni musicali, dal 2003 insegna
Danza Barocca Francese al Corso Internazionale di Musica Antica di Urbino.
LIEVEN BAERT, danza
Ha iniziato la sua carriera nel 1981 a Gent in Belgio. Ha approfondito lo
studio della danza antica tra gli altri con Elizabeth Aldrich, Ingrid Brainard,
Angene Feves, Andrea Francalanci, Francine Lancelot, Prof. Taubert and Barbara
Sparti.
Direttore dell’Institute for Historical Dance Practice (IHDP) a Gent. Ha ballato
e insegnato danza storica in tutta Europa e negli Stati Uniti. Specializzatosi
nella danza storica del periodo compreso tra il XV e il XIX secolo, ha svolto
la sua attività nei principali festival di Musica antica a Utrecht, Glasgow,
Darmstadt, Halle, Malmö, Madrid, Tokio, London, Urbino. Ha insegnato alla
Dance-University di Stoccolma ed è stato coreografo del prestigioso Landshuter
Hochzeit 1475. Lavora al Royal Ballet School of Belgium, al Royal Opera of
Flanders e in altre istituzioni di danza belghe.
Ha organizzato nel 2000 con l’Università di Gent il primo Convegno di Danza
Storica a Gent.
BRUNO PRATICÒ, basso-baritono
Grande interprete dei ruoli da baritono buffo (in un repertorio che va dal
Settecento fino a Mozart e Rossini, con all’attivo più di cento ruoli), Bruno
Praticò ha calcato i palcoscenici dei maggiori teatri del mondo, fra i quali
Metropolitan, Covent Garden, Teatro alla Scala, Teatro San Carlo di Napoli,
Wiener Staatsoper, Teatro Comunale di Firenze, Teatro Massimo di Palermo,
Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Opéra de Montecarlo,
Opéra National de Paris, Japan Opera Foundation e New National Theatre di
Tokyo. Ha collaborato con importanti direttori d’orchestra, fra i quali Claudio
Abbado, Bruno Campanella, Riccardo Chailly, Gianluigi Gelmetti, Donato Renzetti,
Carlo Rizzi and Alberto Zedda.
Ospite regolare del Rossini Opera Festival di Pesaro, in occasione della sua
interpretazione di Don Magnifico (La Cenerentola), nel 1998 gli è stato conferito
il prestigioso premio “Rossini d’Oro”. Fra le numerose interpretazioni pesaresi
si segnalano Il viaggio a Reims, La cenerentola, La gazzetta, L’equivoco stravagante,
Le comte Ory ed il recente Torvaldo e Dorliska.
Interprete d’eccezione del ruolo di Bartolo (Il barbiere di Siviglia), lo
ha cantato nei maggiori teatri del mondo. Fra le altre acclamate interpretazioni
si segnalano quella di Don Magnifico (La Cenerentola), di Geronimo (Il matrimonio
segreto) e di Dulcamara (L’elisir d’amore).
Nella stagione 2008/09 ha preso parte alla prima esecuzione assoluta dell’opera
di Giorgio Battistelli, Divorzio all’Italiana, all’Opéra de Nancy. Ha interpretato
L’elisir d’amore al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Il viaggio a Reims
al Teatro alla Scala e La Cenerentola a Stoccolma.
Annovera fra i suoi prossimi impegni Le nozze di Figaro alla Cincinnati Opera,
La fille du régiment alla San Francisco Opera, Il barbiere di Siviglia al
Convent Garden e alla Los Angeles Opera.
Della sua ricca produzione discografica si segnalano Il barbiere di Siviglia
(Bartolo; EMI), L’elisir d’amore (Dulcamara; Erato), Il signor Bruschino e
La cambiale di matrimonio (Claves), Lakmè, Don Quichotte e La Bohème di Leoncavallo
(Nuova Era), L’italiana in Londra (Bongiovanni e BMG), La romanziera e l’uomo
nero di Donizetti (Opera Rara), nonché un recital con musiche di Mozart e
Rossini (Bongiovanni).
Nato ad Aosta, ha studiato con il baritono Giuseppe Valdengo e ha seguito
i corsi di perfezionamento del Teatro alla Scala e di Rodolfo Celletti.
DRAGAN BABIČ, pianoforte
Cominciati gli studi di pianoforte al Liceo Musicale di Rijeka in Croazia,
li ha proseguiti in Italia, dove risiede dal 1992 e si è diplomato al Conservatorio
“G. B. Martini” di Bologna. Ha seguito masterclass con Piero Rattalino, Lazar
Berman, Oxana Yablonskaya, Konstantin Bogino. Svolge un’intensa attività concertistica
nella musica da camera e come accompagnatore di cantanti, fra i quali ricordiamo
Anna Caterina Antonacci, Michele Pertusi, Luca Canonici, Bruno Praticò, Patrizia
Orciani, Raffaella Battistini, Claudia Marchi, Sara Maria Punga, Gianfranco
Cecchele, Francesco Ellero D’Artegna, Giacomo Prestia. Ha seguito corsi di
specializzazione per maestro collaboratore con Roberto Negri, Leone Magiera
e presso l’Accademia AIDA di Roma. E’ stato collaboratore pianista nei laboratori
lirici dei Teatri Comunali di Bologna e Modena e nelle masterclass di Wilma
Vernocchi, William Matteuzzi, Barbara De Maio, Luciana D’Intino e Giorgio
Zancanaro. Pianista ufficiale del Concorso “Voltolini” di Mantova e dal 2008
del Concorso “Città di Sarzana”. Ha al suo attivo numerose presenze in trasmissioni
televisive, fra le quali, nel 2002, Raitre Mattino.
GIORGIO ZAGNONI, flauto
Giorgio Zagnoni, bolognese, ha iniziato gli studi presso il Conservatorio
“G. B. Martini” di Bologna, diplomandosi in flauto presso il “Cherubini” di
Firenze con il massimo dei voti e la lode. A diciotto anni vince il concorso
nazionale per primo flauto presso l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano,
ricoprendo tale ruolo per un decennio.
A vent’anni diventa titolare di cattedra al Conservatorio “G. B. Martini”
di Bologna dove ricopre tuttora tale ruolo. In seguito si è dedicato esclusivamente
all’attività solistica, tenendo concerti per le maggiori istituzioni musicali
italiane tra le quali il Teatro alla Scala, l’Accademia di S. Cecilia, il
Teatro Comunale di Bologna, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, la RAI e
altre.
All’estero si è esibito nelle sale più prestigiose, come la Carnegie Hall
di New York, la Herkulessaal di Monaco, la Gewandhaus di Lipsia, il Coliseo
di Buenos Aires.
Ha svolto importanti tournée in Giappone, Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina,
Cile, Germania, Russia, Australia, Belgio, Spagna, Irlanda, Finlandia, Grecia,
Lussemburgo, Messico e Inghilterra.
È considerato dalla critica uno dei più grandi flautisti di fama internazionale:
Giulio Confalonieri e Duilio Courir lo definiscono “Flauto Magico da Bologna”,
Franco Abbiati “Re Mida del Flauto”, Massimo Mila “Un flauto che canta e incanta
come una voce”, Lorenzo Arruga dice di lui “Flautista di gran razza” e Mario
Pasi “Quel Flauto Incanta”.
Stessi apprezzamenti li riceve dalla critica straniera sui più importanti
organi di stampa, dal New York Times al Japan Times.
In occasione del Bicentenario degli Stati Uniti ha tenuto un concerto alla
Casa Bianca.
Ha ricevuto riconoscimenti quali il “Premio decennale di Benemerito alla Cultura”
conferito dal Consiglio dei Ministri, il Premio per il Bicentenario del Tricolore
“Bandiera d’Italia”, per ben quattro volte ha ricevuto il Premio Internazionale
“I Numeri Uno”, tenuto a Firenze, Perugia, Roma, L’Aquila, “Il Diapason d’Oro”,
“Il Nettuno d’Oro”, “Il Quadrivio” a Rovigo, “il Premio Pentagramma” ad Abano
Terme, “Il Premio Taormina”.
In occasione “del concerto tenuto al Vittoriano a Roma gli è stato recentemente
conferito il “Premio alla Carriera” sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza
della Repubblica.
Gli è stata in oltre assegnata la “medaglia commemorativa Arcangelo Corelli”
insieme al Maestro Sergiu Celibidache ed è stato nominato per chiara fama
Accademico della Regia Accademia Filarmonica.
Ha effettuato incisioni discografiche con C.B.S., R.C.A., P.D.U., E.M.I.,
Fonit Cetra.
È stato fondatore del Bologna Festival, direttore artistico della stagione
concertistica “Musicalmente Bologna”, direttore artistico delle commemorazioni
verdiane “Italiani nel mondo” tenutesi al Vittoriano, Roma.
È stato responsabile artistico e coordinatore del Progetto Triennale Multiregionale
di Alta Formazione in Orchestra Sinfonica “AFOS, MYTHOS” della Fondazione
Arturo Toscanini.
Attualmente è Direttore artistico del Festival “Da Bach a Bartók” di Imola
e della rassegna bolognese “Musicando”.
Nel 2003 gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi l’onorificenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica
Italiana.
Nel 2005 è stato nominato Presidente della Fondazione “Accademia Verdi Toscanini”.
Dal 2008 è Direttore artistico del Teatro Manzoni di Bologna.