interpreti
I PROTAGONISTI DEL FESTIVAL 2010
BEN SCHOEMAN, pianoforte
Ben Schoeman è stato definito dalla critica come il più grande pianista sudafricano
della sua generazione. Nel 2005 si è trasferito a Imola per perfezionarsi
all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” sotto la guida
di Boris Petrushansky, Louis Lortie e Michel Dalberto. Nel 2008 è risultato
vincitore assoluto del primo premio alla UNISA Vodacom International Piano
Competition di Pretoria, primo Sudafricano nella storia ad aggiudicarsi tale
prestigioso riconoscimento. Questo premio giunge al culmine di una brillante
carriera, già ricca di numerosi successi riportati nelle maggiori competizioni
nazionali. Nel 2009 Ben Schoeman si è, inoltre, aggiudicato il primo premio
al Royal Overseas League Music Competition di Londra. Si esibisce con le maggiori
orchestre filarmoniche del Sud Africa, fra le quali la Johannesburg, la KwaZulu-Natal,
la Cape Philharmonic Orchestra e la Chamber Orchestra of South Africa, e calca
regolarmente i palchi delle maggiori istituzioni concertistiche del suo paese.
Ben Schoeman tiene regolarmente concerti come solista e in formazioni cameristiche
in Europa, Canada, e nel Regno Unito. Ha suonato in sale prestigiose quali
la Queen Elizabeth Hall di Londra, il Grande Auditorio della Calouste Gulbenkian
Foundation di Lisbona, il Paleis Het Loo in Olanda, lo Schloss Moritzburg
a Dresda e la Konzerthaus di Berlino. Si è laureato con il massimo dei voti
e la lode in Musica sotto la guida del Professor Joseph Stanford presso l’Università
di Pretoria, ottenendo inoltre il Master in Arte dello Spettacolo presso lo
stesso Istituto. Nel 2008 l’Università di Pretoria gli ha conferito un riconoscimento
per i notevoli risultati ottenuti e il contributo dato allo sviluppo della
diffusione della musica in Sud Africa. Attualmente segue il corso di Doctor
of Musical Arts della City University di Londra e alla Guildhall School of
Music and Drama, sotto la guida di Ronan O’Hara e di Christopher Wiley.
ETNO JAZZ PAN ORCHESTRA
L’idea di un’orchestra jazz multietnica nasce dal desiderio di unire attorno
alla musica culture differenti. Musica che, pur provenendo da storie e caratteri
appartenenti a popoli diversi, è al tempo stesso linguaggio universale. Senza
dimenticare che anche nella musica è importante il dialogo, il rispetto e
l’arricchimento nell’incontro con l’altro. L’Etno Jazz Pan Orchestra è formata
da musicisti professionisti italiani e stranieri residenti in Italia, specializzati
in culture di diversi paesi del mondo ed ospita al suo interno grandi star
internazionali della World Music, del jazz e della musica antica e classica.
GIORGIO ZAGNONI, flauto
Bolognese, ha iniziato gli studi presso il Conservatorio “G.B. Martini” di
Bologna, diplomatosi in flauto presso il “Cherubini” di Firenze con il massimo
dei voti e la lode. A diciotto anni vince il concorso nazionale per primo
flauto presso l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano, ricoprendo tale ruolo
per un decennio. A venti anni diventa titolare di cattedra al Conservatorio
“G.B. Martini” di Bologna dove ricopre tutt’ora tale ruolo. Ha tenuto concerti
per le maggiori istituzioni musicali italiane e all’estero si è esibito nelle
sale più prestigiose. Ha svolto importanti tournée in Giappone, Stati Uniti,
Canada, Brasile, Argentina, Cile, Germania, Russia, Australia, Belgio, Spagna,
Irlanda, Finlandia, Grecia, Lussemburgo, Messico, Inghilterra, ecc. È considerato
dalla critica uno dei più grandi flautisti di fama internazionale: Giulio
Confalonieri e Duilio Courir lo definiscono “Flauto Magico da Bologna”, Franco
Abbiati “Re Mida del Flauto”, Massimo Mila “Un flauto che canta e incanta
come una voce”. Lorenzo Arruga dice di lui “Flautista di gran razza” e Mario
Pasi “Quel Flauto Incanta”. Stessi apprezzamenti li riceve dalla critica straniera
sui più importanti organi di stampa, dal New York Times al Japan Times ecc.
In occasione del Bicentenario degli Stati Uniti ha tenuto un concerto alla
Casa Bianca. Ha ricevuto vari riconoscimenti tra i più prestigiosi “il Premio
decennale di Benemerito alla Cultura” conferito al Consiglio dei Ministri,
il Premio per il Bicentenario del Tricolore “Bandiera d’Italia. In occasione
del concerto tenuto al Vittoriano a Roma gli è stato recentemente conferito
il “Premio alla Carriera” sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica.
Gli è stata inoltre assegnata la medaglia commemorativa “Arcangelo Corelli”
insieme al M° Sergiu Celibidache ed è stato nominato per chiara fama “Accedemico
della Regia Accademia Filarmonica”. Ha effettuato incisioni discografiche
con CBS, RCA, PDU, EMI, Fonit Cetra. È fondatore e direttore artistico di
varie stagioni musicali. Attualmente è direttore artistico del Festival da
“Bach a Bartok” di Imola, della rassegna bolognese “Musicando” e del Teatro
Auditorium Manzoni di Bologna.
PIER MICHELATTI, basso
Pier Michelatti, musicista è stato per poco meno di vent’anni al fianco di
Fabrizio De Andrè nei concerti e anche in sala d’incisione per “L’indiano”,
nel suo ultimo capolavoro “Anime Salve” e nella registrazione del doppio live
“1991 Concerti” tratto dal tour del ‘91. Il bassista Pier Michelatti è stato
in studio e in livetour al fianco dei più grandi nomi della canzone d’autore
italiana: Fiorella Mannoia/ Canada e Stati Uniti; Adriano Celentano/Russia
e in tre album tra cui “Io non so parlar d’amore”; Giorgio Gaber nell’album
“Gaber”; con Pino Daniele / F. De Gregori / F. Mannoia / Ron nel mega tour
e poi ancora con Vasco Rossi, Enzo Jannacci, Roberto Vecchioni, Anna Oxa,
Edoardo Bennato, Fabio Concato, Massimo Bubola, Cristiano De Andrè, Umberto
Tozzi, Francesco Baccini e tanti altri. Una carriera più che invidiabile.
Al concerto tenuto al Teatro Carlo Felice di Genova voluto da Dori Ghezzi
sul palco quella sera c’era anche Pier Michelatti, ad accompagnare una dopo
l’altra le interpretazioni dei più grandi artisti italiani: Vasco Rossi, Zucchero,
Ornella Vanoni, Adriano Celentano, Massimo Bubola, Teresa De Sio, Fiorella
Mannoia, Bertè…e per incidere Il doppio cd "Faber amico fragile".
FABER PER SEMPRE, PIER MICHELATTI
Senza elencare i tanti anni di successi, citiamo solo alcuni impegni del 2009.
Hanno suonato per Endemol ”Che Tempo Che fa” Rai 3 con F. Fazio omaggio a
Fabrizio De’ Andrè; Londra/Italian Cultural Institute, a De Andrè; in prestigiosi
locali e bellissime Piazze, Teatri ne citiamo alcuni: Tempio Pausania, Gattinara,
Trento, Genova, Arenzano, Cantalupo, Brovato, Borghetto Vara, Chiuduno, Pizzighettone,
Sovicille, Soriano, Sanremo, Cremona, Asolo, Macomer, Canepina, Turriaco,
Pomponesco, Ferrada, Spoleto, ecc…..Teatro F. De Andrè/Mandello del Lario
– Teatro Martinetti/Garlasco – Teatro Auditorium Serra/Ivrea – Teatro sala
Espace/Torino – Teatro Civico/Moncalvo d’Asti – Teatro Sociale/Biella - Teatro
Civico/Vercelli – Teatro Ariston/Sestri Levante – Teatro Comunale/Bagnolo
Cremasco - Teatro Verdi/Sassari – Teatro San Rocco/Sondrio – Auditorium Concordia/Pordenone
– Teatro Gloria /Montechiari BS – Palasport/Desio – Teatro Romano/Arezzo ….
XAVIER DE MAISTRE, arpa
Xavier de Maistre è il vero avvocato del suo strumento, conosciuto nell’ambiente
musicale come l’artista che ha saputo liberare l'arpa dagli angusti spazi
nei quali da sempre è stata confinata. Ha iniziato lo studio dell'arpa presso
il Conservatorio di Toulon, sua città natale. Ha poi proseguito gli studi
con Jacqueline Borot e Catherine Michel a Parigi, affiancando gli studi in
Scienze politiche ed economiche presso la Sciences-Po Paris e la London School
of Economics. Nel 1998 si è aggiudicato il 1 ° premio e due premi speciali
al prestigioso USA International Harp Competition di Bloomington. Nello stesso
anno viene chiamato a ricoprire il ruolo di arpista solista nella compagine
dei Wiener Philharmoniker. Xavier de Maistre gode di una attiva carriera come
solista, esibendosi con prestigiose orchestre quali la Salzburg Mozarteum
Orchestra, Israel Philharmonic, Luxemburg Philharmonic, Sinfonia Varsovia,
Monte-Carlo Philharmonic Orchestra, Czech Radio Symphony Orchestra, Bavarian
Radio Orchestra, KBS Symphony (Seul), Orchestre National de Bordeaux, National
Orchestra of Spain, NHK Symphony Orchestra (Tokyo) sotto la direzione di direttori
quali Sir André Previn, Heinrich Schiff, Armin Jordan, Alexander Lazarev,
Walter Weller, Gilbert Varga, Josep Pons, Bertrand de Billy, Theodor Guschlbauer,
Christophe Poppen e Philippe Jordan. Nel maggio 2002 è diventato il primo
arpista ad eseguire un concerto da solista con i Wiener Philharmoniker. De
Maistre si esibisce regolarmente nei più importanti festival: Schleswig-Holstein
Festival, Salzburger Festspielen, Rheingau Festival, Wiener Festwochen, Osterklang,
Budapest Spring Festival, Schubertiade, Styriarte, Verbier Festival e Würzburg
Mozartfest, in progetti con artisti quali Kathleen Battle, Diana Damrau, Ingolf
Turban, Bo Skovhus, Barbara Bonney e con attori come Peter Simonischek, Miguel
Herz-Kestranek e Andrea Jonasson. Nel 2001, Xavier de Maistre è stato nominato
Professore della Musik Hochschule di Amburgo e tiene regolarmente masterclasses
presso la Julliard School di New York, la Toho University di Tokyo, il Conservatorio
di Shanghai e il Trinity College di Londra. Dal 2008, de Maistre registra
in esclusiva per Sony BMG International. Il suo album di debutto per RCA RED
SEAL si intitola “Nuit d'étoiles”, dedicato a Debussy, ed è stato distribuito
a partire da marzo 2008; nello stesso anno Sony ha pubblicato un secondo disco,
“Hommage à Haydn”, una raffinata ed innovative interpretazione dei Concerti
di Haydn interpretati con la Radio Symphonie Orchester Wien diretta da Bertrand
De Billy. Nel 2009 Xavier de Maistre è stato insignito del prestigioso Echo
Klassik Deutscher Musikpreis 2009 come “Strumentista dell’anno”.
MARCO LO RUSSO, fisarmonica
Fisarmonicista, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e musicologo.
Definito artista italiano rappresentativo degli orientamenti più avanzati
ed aggiornati della cultura musicale del nostro tempo è annoverato nell’annuario
Italiano del Cinema e degli Audiovisivi per i suoi lavori compositivi per
Rai e Mediaset, ottiene consensi di pubblico, critica e illustri apprezzamenti
tra cui quelli del M° Ennio Morricone, di Nicola Piovani, di Piera Degli Esposti
e di Giorgio Albertazzi.
Musicista estremamente eclettico, amante delle sonorità mediterranee e contemporanee
con interessi musicali che spaziano dal repertorio classico sino al tango
argentino passando per contaminazioni jazzistiche.
GUIDO FELIZZI, violino
Primo Violino di Spalla per diversi anni presso l’Orchestra della Fondazione
dei Concerti e del Teatro Lirico di Cagliari. Ha ricoperto il medesimo ruolo
in qualità di ospite in numerose altre orchestre, suonando sotto la guida
dei più grandi direttore del mondo, tra i quali Abbado, Ashkenazy, Bellugi,
Francis, Maazel, Melles, Mehta, Pretre, Sawallisch e altri ancora e tenendo
concerti in tutto il mondo nelle sale più prestigiose. Attualmente suona nell’Orchestra
“Symphonica Toscanini” con sede a Milano.
Camerista da sempre, svolge intensa attività in duo con pianoforte, arpa e
fisarmonica, con il quartetto d’archi “Ichnos” da lui stesso fondato nonché
con numerose altre tipologie di formazioni cameristiche.
Direttore d’Orchestra in numerose occasioni con formazioni cameristiche e
sinfoniche, ha studiato Direzione d’Orchestra con P. Bellugi a Firenze e S.
Battaglia a Parma.
Ha preso parte all’incisione di numerosi cd e dvd (prevalentemente di musica
classica, ma anche di musica leggera), in qualità di violino di spalla, direttore
d’Orchestra e tecnico del suono. Compone musica per gruppi da camera vari
e orchestra e cura trascrizioni e adattamenti di musiche di autori quali Piazzolla,
Horner, Morricone, Webber.
RASTRELLI CELLO QUARTET
Il Rastrelli Cello Quartet - costituito da Kira Kraftzoff, Kirill Timofejeff,
Misha Degtjareff e Sergio Drabkine nell’aprile 2002 a Stoccarda - è divenuto
in breve tempo uno dei più straordinari ed innovativi ensemble del nostro
tempo. Già vincitore di diversi premi internazionali, si è imposto all’attenzione
del grande pubblico dimostrando che è possibile suonare il violoncello per
rappresentare ogni genere musicale, dal barocco al rock, facendo della “sperimentazione”
di nuove combinazioni musicali un attributo fondamentale. Per questo motivo
il repertorio non fa volutamente uso delle partiture composte ad hoc per questo
strumento e gioca sulla varietà musicale e stilistica. Ragtime, tango ed arie
sovietiche degli anni ‘30 e ’40 sono solo alcuni dei generi che compongono
il repertorio in divenire del Rastrelli Cello Quartet. Il quartetto ha anche
inciso The Melody di Sokolov e Rhapsody Tango dal tema di Oscar Strock. Dopo
aver tenuto diversi concerti, il quartetto è stato invitato dalla compagnia
Ars-Verona a registrare un album per l’Amphion Records. I quattro violoncellisti
sono cittadini del mondo nella vita come nella musica, ed è proprio da questa
natura cosmopolita che nasce l’abilità di fondere esperienza, ere e generi
musicali diversi.
Concerti 2010
