Kira Kraftzoff, violoncello
Kirill Timofejeff, violoncello
Misha Degtjareff, violoncello
Sergio Drabkine, violoncello
Sergio Drabkine (1953)
Paganissimo
Pyotr Ilyich Tchaikovsky (1840-1893)
Andante cantabile
(da String Quartet n.1)
Sulkhan Zinzadze (1925-1992)
Georgian Folk Suite
Indi-Mindi
Lale
The Joke
Suliko
Sachidao
The Dance
David Popper (1843-1913)
Tarantella
***
Euday Bowman (1887-1949)
On the 12th Street
Nikolay Sokolov (1859–1922)
Melody
Dave Brubeck (1920)
Blue rondo a la Turk
George Gershwin (1898-1937)
Sergio Drabkine (1953)
Rhapsody “Porgy and Bess”
Jimmy Forrest (1920-1980)
Night Train
Paul Desmond (1924-1977)
Take Five
“La nostra aspirazione è quella di dimostrare che è possibile
suonare qualsiasi tipo di musica con il violoncello, dal barocco al rock.
Il nostro obiettivo è quello di far riconoscere al pubblico il suono
del sassofono quando eseguiamo The Melody di Sokolov, il suono ‘malconcio’
del pianoforte di un film muto in Ragtime, o il bandoneon in Piazzolla…”
dice il Rastrelli Cello Quartet.
Perché Rastrelli? Rastrelli è stato un geniale architetto italiano,
300 anni fa lo zar gli commissionò la costruzione di San Pietroburgo.
Per coincidenza, tre di noi sono nati proprio a San Pietroburgo. Il nome “Rastrelli”
è un omaggio a una grande mente e una grande città.