Rastrelli Cello Quartet

Festival Internazionale da Bach a Bartok

XXII edizione - luglio agosto 2010

Sabato 31 luglio 2010, ore 21.30
Imola – Cortile di Palazzo Monsignani Sassatelli

INCONTRO DI VIOLONCELLI

Rastrelli Cello Quartet

Kira Kraftzoff, violoncello
Kirill Timofejeff, violoncello
Misha Degtjareff, violoncello
Sergio Drabkine, violoncello

PROGRAMMA

Sergio Drabkine (1953)
Paganissimo

Pyotr Ilyich Tchaikovsky (1840-1893)
Andante cantabile
(da String Quartet n.1)

Sulkhan Zinzadze (1925-1992)
Georgian Folk Suite

Indi-Mindi

Lale

The Joke

Suliko

Sachidao

The Dance

David Popper (1843-1913)
Tarantella

***

Euday Bowman (1887-1949)
On the 12th Street

Nikolay Sokolov (1859–1922)
Melody

Dave Brubeck (1920)
Blue rondo a la Turk

George Gershwin (1898-1937)
Sergio Drabkine (1953)
Rhapsody “Porgy and Bess”

Jimmy Forrest (1920-1980)
Night Train

Paul Desmond (1924-1977)
Take Five


“La nostra aspirazione è quella di dimostrare che è possibile suonare qualsiasi tipo di musica con il violoncello, dal barocco al rock. Il nostro obiettivo è quello di far riconoscere al pubblico il suono del sassofono quando eseguiamo The Melody di Sokolov, il suono ‘malconcio’ del pianoforte di un film muto in Ragtime, o il bandoneon in Piazzolla…” dice il Rastrelli Cello Quartet.
Perché Rastrelli? Rastrelli è stato un geniale architetto italiano, 300 anni fa lo zar gli commissionò la costruzione di San Pietroburgo. Per coincidenza, tre di noi sono nati proprio a San Pietroburgo. Il nome “Rastrelli” è un omaggio a una grande mente e una grande città.

RASTRELLI CELLO QUARTET
Il Rastrelli Cello Quartet - costituito da Kira Kraftzoff, Kirill Timofejeff, Misha Degtjareff e Sergio Drabkine nell’aprile 2002 a Stoccarda - è divenuto in breve tempo uno dei più straordinari ed innovativi ensemble del nostro tempo. Già vincitore di diversi premi internazionali, si è imposto all’attenzione del grande pubblico dimostrando che è possibile suonare il violoncello per rappresentare ogni genere musicale, dal barocco al rock, facendo della “sperimentazione” di nuove combinazioni musicali un attributo fondamentale.
Per questo motivo il repertorio non fa volutamente uso delle partiture composte ad hoc per questo strumento e gioca sulla varietà musicale e stilistica. Ragtime, tango ed arie sovietiche degli anni ‘30 e ’40 sono solo alcuni dei generi che compongono il repertorio in divenire del Rastrelli Cello Quartet. Il quartetto ha anche inciso The Melody di Sokolov e Rhapsody Tango dal tema di Oscar Strock. Dopo aver tenuto diversi concerti, il quartetto è stato invitato dalla compagnia Ars-Verona a registrare un album per l’Amphion Records. I quattro violoncellisti sono cittadini del mondo nella vita come nella musica, ed è proprio da questa natura cosmopolita che nasce l’abilità di fondere esperienza, ere e generi musicali diversi.