LA BANDE DES HAUTBOIS
DA VENEZIA ALLA CORTE DEL RE SOLE
Musica e danza “alla francese”
Pierre Danican PHILIDOR (1681-1731) Marche du Regiment de la Calote
Gaetano GROSSATESTA (1695-1774ca) Ballo primo, Ballo secondo, Ballo terzo
Jean Baptiste LULLY (1632-1687) da la Comedie-ballet “L’Amour
Medicin” (1665)
Chaconne-Ouverture
André CAMPRA (1660-1744) da “Le Carnavalde Venise” (1699)
Première Rigaudon, Deuxième Rigaudon, Gavotte,
La Villanelle
J.B. LULLY da “Le Bourgeois Gentilhomme” (1670)
Marche pour la cerimonie des Turcs
Michel de LA BARRE (1675-1743) da “La Vénitienne”
La bavière cor. Guillaume Louis Pécour
A. CAMPRA da “Le Carnaval de Venise”
Entrée pour une femme Dancée par Mlle. Victoire au Ballet du
Carnaval de Venise, Forlane,
(cor. G. L. Pécour)
Brano Strumentale
A. CAMPRA da “L’Europe Galante” (1697)
La Forlana, cor. G. L. Pécour
J.B. LULLY da “Le Bourgeois Gentilhomme”
Chaconne d’Arlequin
Cor. anonimo prima metà XVIII secolo
A. CAMPRA da “Le Carnaval de Venise”
La Conty, Venitienne (cor. G. L. Pécour)
J.B. LULLY da “Zephire et Flora”
Marche des suivans de Vertumne, Bourrée en rondeau, Passepied premièr,
Passepied deuxième, Rigaudon première, Rigaudon, deuxième,
Menuet, Gigue
J.B. LULLY Folies d’Espagne (cor. Raoul Auger Feuillet,
G. L. Pécour, M° Jacque, Esquivel)
La Banda di Oboi di Luigi XIV, ensemble di strumenti a fiato costituito prevalentemente
da oboi (soprano e contralto o Taille) e fagotti, occasionalmente anche flauti
dolci, traversieri e percussioni, accoglie alla corte del Re Sole una coppia
di danzatori giunti da Venezia.
Il programma intende evidenziare lo stretto legame tra Parigi e la città
lagunare attraverso quella che era all’epoca la funzione prevalente
della Banda di Oboi, allietare feste e cerimonie all’aperto, e il repertorio
da essa interpretato, per lo più movimenti di danza.
Suite orchestrali, balli e overtures tratte da opere e opéra ballet
dei più influenti ed importanti musicisti operanti presso la corte
di Versailles nei secoli XVII e XVIII, si alternano a scene coreografiche
di cui fanno parte i Balletti di Gaetano Grossatesta, trittico di danze di
coppia che il coreografo modenese offrì ai nobili veneziani Loredana
Duodo e Antonio Grimani in occasione del loro matrimonio celebrato nel 1726,
e danze composte dai maestri francesi Guillaume Louis Pécour e Raoul
Auger Feuillet tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, ispirate
a temi musicali e balli della tradizione popolare di area veneta o veneziana:
forlanes, vénitiennes, saltarelles. Il quadro finale è completamente
dedicato a Les Folies d'Espagne, una tra le pagine più appassionanti
della letteratura coreografica solistica. La rielaborazione proposta si basa
sulla ricostruzione delle coreografie originali dei maestri spagnoli del XVII
secolo Jacque ed Esquivel, e di quelle desunte dai Recueils dei maestri francesi
Pécour e Feuillet. Esse riassumono sensualità e rigore tecnico,
passionalità ed erotismo stilizzati nelle speculari geometrie coreiche.
PAOLO FALDI, oboe
Paolo Faldi, nato a Firenze nel 1961, si è diplomato in oboe con Elia
Ovcinnicoff, in oboe barocco con Paolo Grazzi e in Flauto dolce con Sergio
Balestraci presso il Conservatorio di Genova, la Scuola Civica di Milano e
il Conservatorio di Padova. Si è perfezionato in oboe barocco con Ku
Ebbinge al Conservatorio Reale dell’Aia (Olanda). Nel 1988 ha vinto
il posto di Primo Oboe e Flauto Dolce nell’Orchestra Barocca della Comunità
Europea (ECBO) diretta da Ton Koopmann e Roy Goodman, effettuando tournée
in tutta Europa e registrazioni radiofoniche e televisive in tutti i paesi
della UE. Ha suonato con i maggiori gruppi ed orchestre barocche europee.
Dal 1989 suona con Hesperion XXI, La Capella Reial e Le Concert des Nations
diretti da Jordi Savall, con i quali ha inciso per la casa discografica Astrée
ed effettuato concerti nei principali festival europei. È membro fondatore
dei gruppi: Ensemble L’Astrée di Torino, Tripla Concordia di
Genova, Cantilena Antiqua di Bologna, Fortepiano Ensemble di Bologna e l’Orchestra
Barocca di Bologna di cui è direttore artistico. Suona in duo con la
clavicembalista Miranda Aureli. Ha inciso con varie formazioni orchestrali
e da camera per Astrée-Auvidis. Nuova Era, Agorà, Sonitus, Arts,
Amadeus, Stradivarius, Symphonia, Tactus, Bongiovanni, Opus 111- Naive (opera
completa musica da camera di A. Vivaldi).
Insegna flauto dolce al Conservatorio di Vicenza.
GLORIA GIORDANO, danza
Laureata in Pedagogia si è diplomata presso l’Accademia Nazionale
di Danza, dove è docente supplente di Teoria della danza dal 1986.
Ha approfondito lo studio della danza rinascimentale e barocca in Francia
e in America con maestri di fama internazionale. Co-fondatrice, nel 1985,
della “Compagnia di Danza La Follia”, nel corso della sua attività
è stata invitata a danzare nelle compagnie italiane e straniere attive
nel settore, esibendosi in numerosi festival in Italia e all’estero.
Si dedica alla ricerca, all’interpretazione dei manuali dell’epoca
e alla ricostruzione coreografica, realizzando spettacoli di musica e danza
antica, in collaborazione con affermati solisti e ensembles specializzati
nel repertorio rinascimentale e barocco. Ha firmato coreografie per il teatro
d’opera, collaborando tra gli altri con i registi Vera Bertinetti, Domenico
De Martino e Stefano Vizioli. Ha curato le coreografie per la prima esecuzione
di opere mai rappresentate in Italia quali The Devil and Daniel Webster di
Douglas Moore e Casanova's homecoming di Dominick Argento con la regia di
Stefano Vizioli. Ha composto coreografie per balli e spettacoli operistici
di epoca pre-barocca e barocca, tra cui: Chi soffre speri (C. Mazzocchi, V.
Marazzoli), Il Ballo delle Ingrate (C. Monteverdi), Acis e Galathea e Terpsichore
(G.F. Händel), Dido and Aeneas (H. Purcell). Pubblica saggi in opere
collettive e su riviste specializzate fra cui “La danza italiana”,
“Chorégraphie”, “Dance Chronicle”, “Dance
Research”, e cura voci per il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani.
Docente di danza antica presso scuole di danza e associazioni musicali, dal
2003 insegna Danza Barocca Francese al Corso Internazionale di Musica Antica
di Urbino.
LIEVEN BAERT, danza
Ha iniziato la sua carriera nel 1981 a Gent in Belgio. Ha approfondito lo
studio della danza antica tra gli altri con Elizabeth Aldrich, Ingrid Brainard,
Angene Feves, Andrea Francalanci, Francine Lancelot, Prof. Taubert and Barbara
Sparti.
Direttore dell’Institute for Historical Dance Practice (IHDP) a Gent.
Ha ballato e insegnato danza storica in tutta Europa e negli Stati Uniti.
Specializzatosi nella danza storica del periodo compreso tra il XV e il XIX
secolo, ha svolto la sua attività nei principali festival di Musica
antica a Utrecht, Glasgow, Darmstadt, Halle, Malmö, Madrid, Tokio, London,
Urbino. Ha insegnato alla Dance-University di Stoccolma ed è stato
coreografo del prestigioso Landshuter Hochzeit 1475. Lavora al Royal Ballet
School of Belgium, al Royal Opera of Flanders e in altre istituzioni di danza
belghe.
Ha organizzato nel 2000 con l’Università di Gent il primo Convegno
di Danza Storica a Gent.