Giorgio Zagnoni

Festival Internazionale da Bach a Bartok

XX edizione - luglio agosto 2008

Sabato 9 agosto 2008, ore 21.30
Festival musicale di Porretta Terme – Parco Roma

Omaggio a Nino Rota


Giorgio Zagnoni Ensemble

Giorgio Zagnoni: flauto
Franco Venturini, pianoforte
Elio Tatti, contrabbasso
Giampaolo Ascolese, batteria


Kuasar String Kuartet

Luca Campioni, Gabriele Bellu violini
Nicola Curioni viola
Enrico Guerzoni violoncello

Programma

Amarcord
Romeo e Giulietta
I clown
Giulietta degli spiriti
Le notti di Cabiria
Il Padrino
Rocco e i suoi fratelli
La Strada
Casanova
Il Gattopardo
La dolce vita
Otto e mezzo.


Giorgio Zagnoni, dopo essersi appassionato in questi ultimi anni alla rilettura di generi musicali diversi e aver attraversato panorami sonori inesplorati dal flauto, che spaziano dal jazz al tango e alla musica dei Beatles, si immerge quest’anno con il suo ensemble nell’universo evocativo delle musiche da film scritte da Nino Rota.
Nino Rota, uno dei più prolifici e richiesti compositori per il cinema che ha consegnato pagine indimenticabili a registi italiani e stranieri quali Vidor, Coppola, Monicelli, Visconti e Zeffirelli, ha suggellato soprattutto nel sodalizio con Federico Fellini la sua vena artistica. Il compositore, autore anche di musica corale, strumentale e da camera, ha saputo conciliare da un lato la scrittura musicale colta con una semplicità di vena che si riflette in un’immediata facilità di ascolto, dall’altra l’ispirazione al patrimonio tradizionale con una creatività eccezionale. In questo concerto sarà il flauto di Giorgio Zagnoni, sostenuto dall’impianto sonoro del suo ensemble, a veicolare le immagini, le atmosfere e le emozioni che queste musiche continuano a suscitare immancabilmente nel grande pubblico e che si rinnovano alla luce di una personale chiave interpretativa.

Giorgio Zagnoni
Giorgio Zagnoni, bolognese, ha iniziato gli studi presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, diplomandosi in flauto presso il “Cherubini” di Firenze con il massimo dei voti e la lode. A diciotto anni vince il concorso nazionale per primo flauto presso l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano, ricoprendo tale ruolo per un decennio. A vent’anni diventa titolare di cattedra al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna dove ricopre tuttora tale ruolo. In seguito si è dedicato esclusivamente all’attività solistica, tenendo concerti per le maggiori istituzioni musicali italiane tra le quali il Teatro alla Scala, l’Accademia di S. Cecilia, il Teatro Comunale di Bologna, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, la RAI. All’estero si è esibito nelle sale più prestigiose, come la Carnegie Hall di New York, la Herkulessaal di Monaco, la Gewandhaus di Lipsia, il Coliseo di Buenos Aires . Ha svolto importanti tourné in Giappone, Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Cile, Germania, Russia, Australia, Belgio, Spagna, Irlanda, Finlandia, Grecia, Lussemburgo, Messico, Inghilterra. E’ considerato dalla critica uno dei più grandi flautisti di fama internazionale: Giulio Confalonieri e Duilio Courir lo definiscono “Flauto Magico da Bologna”, Franco Abbiati “Re Mida del Flauto”, Massimo Mila “Un flauto che canta e incanta come una voce”, Lorenzo Arruga dice di lui “ Flautista di gran razza” e Mario Pasi “Quel Flauto Incanta“. Stessi apprezzamenti li riceve dalla critica straniera sui più importanti organi di stampa, dal New York Times al Japan Times. In occasione del Bicentenario degli Stati Uniti ha tenuto un concerto alla Casa Bianca. Ha ricevuto riconoscimenti quali “il Premio decennale di Benemerito alla Cultura” conferito dal Consiglio dei Ministri, il Premio per il Bicentenario del Tricolore “Bandiera d’Italia”, per ben quattro volte ha ricevuto il Premio Internazionale “I Numeri Uno”, tenuto a Firenze, Perugia, Roma, L’Aquila, “Il Diapason d’Oro”, “Il Nettuno d’Oro”, “Il Quadrivio” di Rovigo, “il Premio Pentagramma” ad Abano Terme, “Il Premio Taormina”. In occasione del concerto tenuto al Vittoriano a Roma gli è stato recentemente conferito “il Premio alla Carriera” sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica. Gli è stata inoltre assegnata “la medaglia commemorativa Arcangelo Corelli” insieme al Maestro Sergiu Celibidache ed è stato nominato per chiara fama Accademico della Regia Accademia Filarmonica. Ha effettuato incisioni discografiche con C.B.S., R.C.A., P.D.U., E.M.I., Fonit Cetra. È stato fondatore del Bologna Festival, direttore artistico della stagione concertistica “Musicalmente Bologna”, direttore artistico delle commemorazioni verdiane “Italiani nel mondo“ tenuto al Vittoriano, Roma. È stato responsabile artistico e coordinatore del Progetto Triennale Multiregionale di Alta Formazione in Orchestra Sinfonica: “AFOS, MYTHOS” della Fondazione Arturo Toscanini. Attualmente è direttore artistico del Festival “Da Bach a Bartók” di Imola e della rassegna bolognese “Musicando”.
Nel 2003 gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’onorificenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2005 è stato nominato Presidente della Fondazione “Accademia Verdi Toscanini”.
Dal 2008 è Direttore Artistico del Teatro Manzoni di Bologna.

Franco Venturini, nato in provincia di Forlì nel 1977, Diplomato in Pianoforte con lode, in Musica Elettronica e diplomando in Composizione, si è perfezionato coi M° M. Campanella, S. Perticaroli, O. Yablonskaja, N. Starkman. Diploma di Merito all’“Accademia Musicale Chigiana” di Siena e alla “Scuola Superiore Internazionale del Trio di Trieste”. Premiato in vari concorsi nazionali. Collabora stabilmente con il Fontana MIX Ensemble. Ha suonato con musicisti di fama internazionale (F. Moretti, A. Damiens, G. Zagnoni). Ha effettuato concerti anche per “Accademia Filarmonica” di Bologna, “Accademia Musicale Chigiana”, “Società Beethoven” (Crotone), Università di Trieste (concerti in Croazia). Svolge attività concertistica sia in veste solistica che cameristica dedicandosi anche alla composizione.

Elio Tatti, contrabbassista, compositore, arrangiatore e direttore di Big Band Jazz, ha collaborato con numerose orchestre sinfoniche e da camera ed inciso varie colonne sonore sotto la direzione di Ennio Morricone. Ha tenuto numerosi concerti con musicisti di fama internazionale quali Giorgio Zagnoni, Alessandro Specchi, Uto Ughi, suonando in Canada, USA, Argentina, Brasile, Venezuela, Inghilterra, Lussemburgo, nei maggiori teatri del mondo tra cui la Carnegie Hall di New York. Ha inciso dieci CD e ha preso parte a numerosi festival, sia di musica classica che di musica jazz (Umbria Jazz 2001,Vicenza Jazz). Ha suonato con i veterani del jazz italiano e collabora stabilmente con Nicola Arigliano con cui ha inciso due CD e partecipato a trasmissioni televisive Rai e Mediaset. Svolge intensa attività didattica ed è Presidente dell’Associazione Musicale "Caetani".

Giampaolo Ascolese, batterista percussionista, compositore, collabora con tutti i più importanti musicisti di jazz italiani e con grandi solisti del panorama jazzistico internazionale. Come timpanista e batterista ha registrato i tre film di R. Benigni "Il Piccolo Diavolo", "Johnny Stecchino" e "Il Mostro". Come batterista jazz ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI e di MEDIASET, sia in orchestra che come solista, ha inciso circa 40 tra album e cd., ha partecipato a più di cento festival del jazz sia nazionali che internazionali. Nel campo della musica leggera ha suonato con: Francesco De Gregori, Nini Rosso, Renzo Arbore, Gino Paoli, Nicola Arigliano, Sergio Endrigo. Con Nicola Arigliano, ha vinto il "Premio Tenco 1996". Insegna alla "St.Louis Jazz Academy" e alla "Università della Musica" di Roma. Ha scritto due metodi di batteria editi dalla "Setticlavio" di Salerno ed ha una seguitissima rubrica didattica sul mensile nazionale "Percussioni".

Kuasar String Kuartet L’incontro da cui è nato il Kuasar String Kuartet è avvenuto nel 2004. Dopo anni di intenso lavoro in quartetti d’archi come Arkè e String Island, una grande affinità nel modo di sentire e interpretare la musica ha portato questi quattro musicisti su un cammino comune: viaggiare all’interno di generi musicali differenti senza pregiudizi cercando di far risaltare le qualità presenti in ogni forma di espressione musicale. Il territorio ideale per questo tipo di ricerca è la musica del Novecento e contemporanea, che offre un ambito molto vasto di generi musicali comprendente il jazz, l’avanguardia,il cross-over, il pop e l’etnica, di cui il K.S.K. propone sia brani di repertorio per quartetto, che proprie composizioni ed arrangiamenti originali. Nonostante la recente apparizione sulla scena internazionale il K.S.K. si è già esibito in importanti Teatri come il Bibiena a Mantova, il San Carlino a Brescia, il Comunale di Carpi ed è già stato invitato a suonare in importanti jazz festival. Ognuno dei componenti inoltre ha collaborato e collabora con artisti di fama internazionale e ad ampio spettro quali Trilok Gurtu, Josè Cura, Franco Cerri, Antonella Ruggiero, PFM, Arkè string quartet, Rossana Casale, Sante Palumbo, Roberto Gatto, Paolo Fresu, Stefano Battaglia, Andrea Bocelli, Lucio Dalla, Eugenio Finardi, Gabriele Mirabassi, Luisa Cottifogli ed altri, esibendosi un po’ in tutto il mondo. Il K.S.K attualmente si esibisce, oltre che con il proprio repertorio, con la cantante pop Kelly Joyce, in quintetto con il pianista jazz Stefano Calzolari, e col progetto “Plancton” di Gianni Pirollo, artista Velut Luna. Il Kuasar suona sia con strumenti acustici che con strumenti elettrici, che permettono la ricerca di nuove sonorità e possibilità di scrittura e arrangiamento per quartetto d’archi.