In arabo, Layali L’Kamar, significa “Nottate di Luna” ed è uno spettacolo che nasce dall’incontro tra musicisti e ballerine provenienti da vari paesi del Mediterraneo. La musica e la danza si incontrano quindi per raccontarci, attraverso un viaggio immaginario nello spazio e nel tempo, il fascino della molteplicità culturale che nei secoli si è depositata nel bacino mediterraneo. Il repertorio propone sia musiche e danze di tradizione classica e popolare di luoghi come il Medio Oriente, la Turchia il Maghreb e la Spagna, sia composizioni originali di Jamal Ouassini Gli strumenti musicali coinvolti sono rappresentativi dei diversi paesi del Mediterraneo: chitarra flamenca, liuto arabo, kanoun, violino; così come le voci che si alternano tra italiano, spagnolo e arabo. Sorge così un universo di suoni e d’immagini, un ponte tra le due sponde del mediterraneo. “Nottate di luna”, vuole essere anche un diretto incontro con il pubblico nelle piazze e teatri, per coinvolgerlo e coglierne l’espressività, interscambiare le proprie espressioni culturali affinché si trascenda il puro intrattenimento lasciando spazio al coinvolgimento.
Jamal Ouassini
Nato a Tangeri (Marocco), studia al "Conservatoire
de musique et de danse de Tanger" musica arabo-andalusa, violino e musica
classica. In seguito, entra a far parte dell'Orchestra Andalusa di Tangeri
come violinista. Si trasferisce a Verona, dove termina i suoi studi e si diploma,
come violinista, presso il Conservatorio di musica della stessa città. Per
diversi anni si dedica alla musica classica collaborando con numerose orchestre
da camera, sinfoniche e liriche e, contemporaneamente, insegna violino e teoria
musicale presso l’Accademia di Musica Moderna di Verona e presso il Centro
di Ricerca Musicale (Vr). Nel 1984 fonda l’Ensemble Ziryab, gruppo musicale
che, riunendo prestigiosi musicisti provenienti da diversi paesi del Mediterraneo,
tra gli anni ‘80 e ‘90 ha suscitato grandi consensi nell’ambito dei più prestigiosi
festival di World Music, sia in Italia che nel rest??o d’Europa. Numerose
le sue collaborazioni nella realizzazione di musiche sia teatrali che cinematografiche,
come "Federico II" di e con Giorgio Albertazzi, “Il Viaggio di Mirnah”,“Il
Castello Variopinto” e “Aladino” di e con Michel Poletti. Nel 1992 collabora
alla realizzazione della colonna sonora del film “Uova di Garofano” di Silvano
Agosti, presentato alla Biennale di Venezia. Da ricordare anche la colonna
sonora del film “Nikebe”, di Chalier Owens. Come direttore e violinista dell'Orchestra
Arabo-Andalusa di Tangeri, ha pubblicato il CD "Incontro a Tangeri”. Quadri
musicali tra cultura araba, cristiana ed ebraica”, con la presentazione di
Tahar Ben Jelloun (Materiali sonori distribuzioni). Dal 1996 al 1998 è direttore
artistico del Festival “Musica delle Radici” di Nogara (Vr). Nel 1997 e nel
1999 ha curato la redazione di due saggi sulla musica arabo-andalusa per il
Festival Di Nuovo Musica (Reggio Emilia). Collabora, nel 1998, alla realizzazione
dello spettacolo Al Kamar, del pianista e compositore A. Breschi, realizzando
e pubblicando anche un CD dall’omonimo titolo, presentato a Parigi presso
l’Istituto del Mondo Arabo e nei teatri La Cigale e Cirque d’Hiver, proseguendo
il tour per la Svizzera, Italia, Spagna, Irlanda, e Francia. Dal 2004 e direttore
artistico di “Ziryàb” Associazione culturale per lo studi e la promozione
della musica del Mediterraneo. Con “Jamal Ouassini Ensemble”, fondata nel
1999, realizza il CD “Al Kafila” (la Carovana), seguito da un tour italiano
a cui hanno partecipato numerosi artisti.