Letizia Dradi danza barocca
Roberta Ravaglia danza flamenca
Rita Marchesini danza flamenca
Valentina Perrone danza flamenca
Josè Salguero voce e palmas
Erica Scherl violino
Fabio Accurso liuto e percussioni
Alberto Rodriguez chitarra flamenca
Valeria Montanari clavicembalo
Filippo Ottoni regia
Il Suono, il Movimento, la Parola
Il progetto nasce dall’idea di unire la tradizione popolare del flamenco
al repertorio rinascimentale appartenente all’ambito colto.
Si parte da brani come “la Folia d’Espagne”, la “Loure”,
il “Canario”, l’”Armida” veri stereotipi della
passionalità spagnola per arrivare fino al flamenco, la danza che per
eccellenza esprime l’anima del “duende”.
La poesia si inserisce come una sorta di voce narrante che attraverso l’impareggiabile
voce di Paola Gassman affiancata dall’attrice Elettra Bisetti racconta
la storia dell’amore delle donne in un linguaggio universale che esce
dai confini della Spagna.
Tutti questi elementi creano un senso di grande modernità nel rispetto
della tradizione con il risultato di un grande impatto emotivo sul pubblico,
grazie anche all’alternanza di momenti ricchi di tensione ad episodi
di puro “divertissement”.
PAOLA GASSMAN
Diplomata nel 1968 all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio
d’Amico”, si è dedicata quasi esclusivamente al teatro,
ad eccezione di alcune sporadiche ma significative apparizioni televisive
in commedie e sceneggiati. All’inizio della carriera si ricordano i
3 anni trascorsi nella compagnia “Teatro Libero” diretta da Luca
Ronconi che con lo spettacolo “Orlando Furioso” la vide presente
in moltissime nazioni europee e negli Stati Uniti, culminando in una importante
trasmissione televisiva a puntate. Entrò poi nella compagnia Brignone-Pagliai
con gli spettacoli “Spettri” di Ibsen e “Processo di Famiglia”
di Fabbri. È stata inoltre diretta dal padre Vittorio Gassman in spettacoli
come “Cesare o nessuno”, ”Fa male il teatro” e “Bugie
sincere”. Con la ditta teatrale Pagliai-Gassman ha messo in scena molti
spettacoli sia nel genere drammatico che in quello comico e brillante. Ha
recitato con registi quali Squarzina, Castri, Bolognini, Piccardi, Sciaccaluga,
Ronconi, Maccarinelli, ecc. In questi ultimi anni con Ugo Pagliai ha voluto
dedicarsi anche alla poesia e a tutti quei brani che si legano alla memoria
ed al repertorio.
ELETTRA BISETTI
Si diploma all’Accademia di Arte Drammatica nel 1968, dove è
entrata con borsa di studio dell’Accademia stessa. Viene subito scritturata
dal Piccolo Teatro di Milano con un ruolo nella messa in scena del “Marat-Sade”.
L’anno successivo è scritturata da Franco Parenti al Teatro Stabile
di Bologna dove le viene affidato il ruolo di protagonista ne “Il Bagno”
di Majakowskj. Lavori successivi – sempre con ruoli rilevanti e/o di
protagonista – la vedono in scena con le regìe di Lina Wertmuller,
Luca Ronconi, Roberto Guicciardini ed Egisto Marcucci, Giancarlo Sepe, Gabriele
Lavia, Marco Sciaccaluga, Filippo Ottoni, Ennio Coltorti. All’attività
teatrale, nei momenti di pausa, alterna sceneggiati TV e radiofonici con molti
ruoli importanti con registi vari e una intensa attività di doppiatrice
che la porta a ridoppiare attrici famose del passato (Lana Turner, Katherine
Hepburn, Rita Hayworth, Joan Crawford) a stelle contemporanee come Isabella
Rossellini, Fay Dunaway, Christine Scott-Thomas, Jacqueline Bisset, Charlotte
Rampling, Miranda Richardson, Julie Christie, Angelica Huston, Hellen Mirren,
Hanna Shygulla, Greta Scacchi, Angela Molina e tante altre. Passando poi a
dirigere il doppiaggio dei film e tv-film.
FANDANGO ANTIQUO
Fandango Antiquo è composto da artisti provenienti da diversi ambiti
della danza e della musica antica. Le danzatrici, interpreti della più
solida tradizione del flamenco, approfondiscono nel contempo lo studio delle
danze storiche europee, esibendosi con successo in Italia e all’estero.
I musicisti, formatisi presso prestigiose istituzioni accademiche internazionali,
svolgono attività didattica, concertistica e discografica ottenendo
lusinghieri consensi di pubblico e critica. Fandango Antiquo è il frutto
del progetto artistico e di ricerca degli interpreti, creato con l’obiettivo
di congiungere le danze appartenenti all’ambiente colto dei Teatri e
delle Corti al Flamenco dalle antiche origini popolari, dove anch’esse
hanno le proprie radici.