Giorgio Zagnoni

Festival Internazionale da Bach a Bartok

XIX edizione - luglio ottobre 2007

Venerdi 27 luglio ore 21.15
Porretta Terme - Parco Roma

Giorgio Zagnoni Ensemble


 

Giorgio Zagnoni flauto
Nelson Machado chitarra
Franco Venturini pianoforte
Elio Tatti contrabbasso
Giampaolo Ascolese batteria
Maurizio Maranto percussioni

Da Claude Bolling alla Saudade brasiliana

La prima parte del concerto è dedicata a Claude Bolling, compositore che dell’incontro di due generi diversi fece la sua cifra stilistica e si prefisse di associare la musica classica al jazz al fine di renderla più accessibile al pubblico. In seguito all’incontro con celebri musicisti del mondo della classica, Bolling creò le Suites for flute and jazz piano trio. Giorgio Zagnoni ne ripropone la fusione equilibrata tra classico e jazz in un gioco di contrasti originalissimi e valorizzando al massimo i due stili senza che uno prevalga sull’altro.
La seconda parte è dedicata al Brasile, partendo da Pixinguina (1898-1973), considerato ormai un classico anche per il suo stretto legame con la cerchia familiare di Villa Lobos.
Si passa poi a sonorità più legate al latin jazz, genere che unisce i ritmi dell’America Latina (di provenienza africana) con le melodie jazz del Sud America, nel cui ambito il Brasile ha dato origine ad una forma del tutto nuova, attingendo al samba e alla bossanova e creando un particolare clima, definito saudade, termine intraducibile per descrivere quel miscuglio di malinconia e allegria che impernia tutta la musica brasiliana. La voce del flauto renderà omaggio agli immortali temi di Antonio Carlos Jobim e agli straordinari interpreti che li hanno resi celebri: Stan Getz, Joao e Astrud Gilberto. A conferma dell’eterogeneità da cui nascono queste musiche l’Ensemble, oltre ad avvalersi dell’ormai comprovata versatilità del flautista Giorgio Zagnoni che non esita a sperimentare sonorità inusitate e ritmiche tutt’altro che classiche, è composto da musicisti di comprovata fama in ambito jazzistico con il tocco di due componenti provenienti dal Brasile.


GIORGIO ZAGNONI
Bolognese, Giorgio Zagnoni si è diplomato in flauto al Conservatorio di Firenze: a 18 anni ha vinto il Concorso nazionale per primo flauto presso l’Orchestra Sinfonica di Milano della RAI e a 20 anni si è meritato una cattedra al Conservatorio di Bologna (che detiene tuttora). Dopo un decennio vissuto in orchestra, si è dedicato esclusivamente al solismo raggiungendo in breve la Carnegie Hall di New York, la Herkulessaal di Monaco, il Gewandhaus di Lipsia, il Coliseum di Buenos Aires; e guadagnandosi dalla critica appellativi come “il flauto magico da Bologna” e il “Re Mida del flauto”. Ha ricevuto innumerevoli premi di grande prestigio e in occasione del Bicentenario degli Stati Uniti ha tenuto un concerto alla Casa Bianca. Ha inciso per varie case, fra cui la EMI e la Fonit Cetra. Già fondatore del Bologna Festival, direttore artistico di “Musicalmente Bologna” e del “Festival sirmionese”, coordinatore di un progetto di formazione orchestrale, attualmente è responsabile del corso di formazione superiore per professori d’orchestra “Mythos” della fondazione “A. Toscanini” di Parma e direttore artistico del festival “Da Bach a Bartók” di Imola. Nel 2003 ha ricevuto dal Presidente Ciampi l’onoreficenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2005 è stato nominato Presidente della Fondazione Accademia Verdi Toscanini.