Astor Piazzolla (1921 – 1992) Adios nonino
Mariano Mores (1918 – ) Tanguera
Juan Carlos Cobian (1896 – 1953) Nostalgias
Astor Piazzolla (1921 – 1992) La muerte del angel
Hugo Diaz (1947 – ) Milonga triste
Julian Plaza (1928 – 2003) Nocturna
Astor Piazzolla (1921 – 1992) Libertango
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Gato Barbieri (1934 – ) Da Ultimo Tango a Parigi di B. Bertolucci (1972)
Ennio Morricone (1928 – ) Da Metti, una sera a cena di G. Patroni Griffi
(1968)
Nicola Piovani (1946 – ) Da La vita è bella di R. Benigni (1997)
Ennio Morricone (1928 – ) Suite da C’era una volta di S. Leone
(1968) e altri film
Burt Bacharach (1929 – ) The look of love
Marco Biscarini (1965 – ) Fantasia concertante
C. Simonetti (1952 – )- L. Schifrin (1932 – ) Da Profondo rosso
(1975) di D. Argento
e Mission impossible (1968) di P. Stanley
Quincy Jones (1933 – ) Soul bossa
Mercoledì 21 dicembre, presso il Teatro Comunale dell’Osservanza
di Imola, si terrà il penultimo appuntamento dell’edizione 2005
del Festival internazionale di interpretazione musicale “Da Bach a Bartòk”,
l’iniziativa promossa dalla prestigiosa Accademia Pianistica di Imola
e contraddistinta dalla direzione artistica del Maestro Giorgio Zagnoni. La
serata di mercoledì verrà offerta dalla Banca Popolare Italiana,
e avrà come protagonista lo stesso Maestro Zagnoni, affiancato da altri
pregevoli musicisti.
Giorgio Zagnoni, flautista bolognese di fama internazionale, al repertorio
colto ha consegnato molte delle sue interpretazioni e, proprio a seguito di
questa sua sicurezza, da tempo ha esteso la sua disponibilità a stili
limitrofi: se si è compiaciuto di parafrasare i Beatles, non meno volentieri
ha prestato ascolto alla grande civiltà del cinema interpretando la
musica da film, e ha toccato generi non appartenenti alla tradizione occidentale.
Di questo percorso fornirà una testimonianza il concerto di mercoledì
21 dicembre, che sarà diviso in due parti.
La prima parte della serata evocherà l’atmosfera dei fumosi,
corruschi, caratteristici locali di Buenos Aires, tanto umili quanto ricchi
di passione e suggestione, nei quali la comunicazione del canto, del suono
e del ballo avviene nella maniera più semplice, concreta e coinvolgente.
I brani eseguiti, infatti, renderanno omaggio ad alcuni grandi maestri del
tango, che ne raccolsero la tradizione sapendola innovare; al centro di questo
viaggio, le melodie di Astor Piazzolla, colui che conciliò la musica
colta con il tango, portando quest’ultimo alla ribalta nel mondo intero.
Nella seconda parte della serata l’ensemble offrirà al pubblico
un altro tipo di ricerca e di elaborazione: quella sulla musica da cinema,
che dalla cucitura di formule facilmente descrittive degli albori passò
a un lavoro di sperimentazione, collage e adattamento di temi suggestivi per
approdare a nuova attività di creazione artistica, ispirata a criteri
classicamente compositivi anche se intimamente associata alla storia e alle
immagini. La colonna sonora in un secondo tempo si è prestata volentieri
all’arrangiamento più svariato, passando da grandi complessi
orchestrali a organici ridotti o minimi. L’antologia di questa sera
si avvale del lavoro di scelta e adattamento di Marco Biscarini che ha selezionato
quei temi e quegli autori che più rispondono ai criteri di una musica
cosiddetta assoluta, cioè di una musica capace di vivere di vita propria
al di fuori della pellicola e pronta a diventare musica da concerto senza
perdere nulla del proprio potere evocativo.
L’ingresso è su invito. Per informazioni rivolgersi alla Banca Popolare Italiana: 0542.603703, 0542.603706.
Bolognese, Giorgio Zagnoni si è diplomato in flauto al Conservatorio
di Firenze; a 18 anni ha vinto un concorso per l’Orchestra Sinfonica
di Milano della RAI e a 20 anni si è meritato una cattedra al Conservatorio
di Bologna (che detiene tuttora). Dopo un decennio vissuto in orchestra, si
è dedicato esclusivamente al solismo raggiungendo in breve la Carnegie
Hall di New York, la Herkulessaal di Monaco, il Gewandhaus di Lipsia, il Coliseum
di Buenos Aires; e guadagnandosi dalla critica appellativi come “il
flauto magico da Bologna” e il “Re Mida del flauto”. Ha
ricevuto innumerevoli premi di grande prestigio e in occasione del Bicentenario
degli Stati Uniti ha tenuto un concerto alla Casa Bianca. Ha inciso per varie
case, fra cui la EMI e la Fonit Cetra. Già fondatore del Bologna Festival,
direttore artistico di “Musicalmente Bologna” e del “Festival
sirmionese”, coordinatore di un progetto di formazione orchestrale,
attualmente è responsabile del corso di formazione superiore per professori
d’orchestra “Mythos” della fondazione “A. Toscanini”
di Parma e direttore artistico del festival “Da Bach a Bartók”
di Imola. Nel 2003 ha ricevuto dal Presidente Ciampi l’onoreficenza
di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Il Quartetto Alea nasce dall’incontro di quattro giovani artiste accomunate
dalla passione per la musica intesa come mondo sonoro privo di limiti e barriere.
Da esperienze prettamente classiche al fianco di R. Muti o L. Maazel, si passa
a esperienze filologiche sul repertorio barocco presso l’Accademia Chigiana
per sfociare in esperienze artistiche con l’“Europa Galante”
e l’“Orchestra Barocca Italiana”. Dal jazz al fianco di
E. Rava, giungono alla musica leggera di P. Conte, F. Battiato, A. Branduardi.
Si arricchiscono del repertorio etnico-vocale di Dulce Pontes e di Milva e
dell’esperienza sul tango argentino di A. Piazzolla con il gruppo strumentale
di H. Aisemberg e con l’ensemble di G. Zagnoni, oltre all’incontro
con E. Morricone.
Stefano Malferrari diplomatosi a Pesaro sotto la guida di Franco Scala si
è perfezionato poi con Jörg Demus. Vincitore di concorsi internazionali,
tiene concerti in Italia e all’estero nelle principali istituzioni.
Attivo nel settore cameristico e liederistico, si dedica anche al repertorio
contemporaneo.
Contrabbassista, arrangiatore, direttore di Big Band Jazz, compositore, Elio
Tatti ha suonato con i maggiori veterani del jazz italiano e ha partecipato
alla registrazione di varie colonne sonore di Ennio Morricone; e si è
esibito in tutto il mondo, anche alla Carnegie Hall di New York.
Batterista, percussionista, compositore, Giampaolo Ascolese ha iniziato in
compagnia dei maggiori jazzmen italiani. Diplomatosi in strumenti a percussione
alla carriera di batterista ha sommato quella di percussionista classico-contemporaneo.
Suona regolarmente in Europa, in America e in Asia.
Compositore e arrangiatore, Marco Biscarini ha vinto il diploma d’onore
in musica per film all’Accademia Chigiana di Siena con il M° Morricone.
Nel 2000 è stato 1° classificato e nel 2001 2° al concorso
“2 Agosto” di Bologna. Nel 2003 ha scritto l’opera lirica
La famosa invasione degli orsi in Sicilia, commissionata dal Comunale di Modena.
Pubblica per RAI TRADE.