Giorgio Zagnoni

Festival Internazionale da Bach a Bartok

XVII edizione - maggio dicembre 2005

Lunedì, 21 dicembre, ore 21.00
IMOLA, Teatro dell'Osservanza

LA BANCA POPOLARE ITALIANA
Area Territoriale Adriatico di Imola
presenta:

Concerto di Natale
GIORGIO ZAGNONI ENSEMBLE
Giorgio Zagnoni flauto

Quartetto Alea
• Michela Tintoni violino
• Alessandra Bottai violino
• Vanessa Paganelli viola
• Elisa Segurini violoncello

Stefano Malferrari pianoforte

Elio Tatti contrabbasso

Giampaolo Ascolese percussioni

Astor Piazzolla (1921 – 1992) Adios nonino
Mariano Mores (1918 – ) Tanguera
Juan Carlos Cobian (1896 – 1953) Nostalgias
Astor Piazzolla (1921 – 1992) La muerte del angel
Hugo Diaz (1947 – ) Milonga triste
Julian Plaza (1928 – 2003) Nocturna
Astor Piazzolla (1921 – 1992) Libertango

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Gato Barbieri (1934 – ) Da Ultimo Tango a Parigi di B. Bertolucci (1972)
Ennio Morricone (1928 – ) Da Metti, una sera a cena di G. Patroni Griffi (1968)
Nicola Piovani (1946 – ) Da La vita è bella di R. Benigni (1997)
Ennio Morricone (1928 – ) Suite da C’era una volta di S. Leone (1968) e altri film
Burt Bacharach (1929 – ) The look of love
Marco Biscarini (1965 – ) Fantasia concertante
C. Simonetti (1952 – )- L. Schifrin (1932 – ) Da Profondo rosso (1975) di D. Argento
e Mission impossible (1968) di P. Stanley
Quincy Jones (1933 – ) Soul bossa


Mercoledì 21 dicembre, presso il Teatro Comunale dell’Osservanza di Imola, si terrà il penultimo appuntamento dell’edizione 2005 del Festival internazionale di interpretazione musicale “Da Bach a Bartòk”, l’iniziativa promossa dalla prestigiosa Accademia Pianistica di Imola e contraddistinta dalla direzione artistica del Maestro Giorgio Zagnoni. La serata di mercoledì verrà offerta dalla Banca Popolare Italiana, e avrà come protagonista lo stesso Maestro Zagnoni, affiancato da altri pregevoli musicisti.
Giorgio Zagnoni, flautista bolognese di fama internazionale, al repertorio colto ha consegnato molte delle sue interpretazioni e, proprio a seguito di questa sua sicurezza, da tempo ha esteso la sua disponibilità a stili limitrofi: se si è compiaciuto di parafrasare i Beatles, non meno volentieri ha prestato ascolto alla grande civiltà del cinema interpretando la musica da film, e ha toccato generi non appartenenti alla tradizione occidentale. Di questo percorso fornirà una testimonianza il concerto di mercoledì 21 dicembre, che sarà diviso in due parti.
La prima parte della serata evocherà l’atmosfera dei fumosi, corruschi, caratteristici locali di Buenos Aires, tanto umili quanto ricchi di passione e suggestione, nei quali la comunicazione del canto, del suono e del ballo avviene nella maniera più semplice, concreta e coinvolgente. I brani eseguiti, infatti, renderanno omaggio ad alcuni grandi maestri del tango, che ne raccolsero la tradizione sapendola innovare; al centro di questo viaggio, le melodie di Astor Piazzolla, colui che conciliò la musica colta con il tango, portando quest’ultimo alla ribalta nel mondo intero.
Nella seconda parte della serata l’ensemble offrirà al pubblico un altro tipo di ricerca e di elaborazione: quella sulla musica da cinema, che dalla cucitura di formule facilmente descrittive degli albori passò a un lavoro di sperimentazione, collage e adattamento di temi suggestivi per approdare a nuova attività di creazione artistica, ispirata a criteri classicamente compositivi anche se intimamente associata alla storia e alle immagini. La colonna sonora in un secondo tempo si è prestata volentieri all’arrangiamento più svariato, passando da grandi complessi orchestrali a organici ridotti o minimi. L’antologia di questa sera si avvale del lavoro di scelta e adattamento di Marco Biscarini che ha selezionato quei temi e quegli autori che più rispondono ai criteri di una musica cosiddetta assoluta, cioè di una musica capace di vivere di vita propria al di fuori della pellicola e pronta a diventare musica da concerto senza perdere nulla del proprio potere evocativo.

L’ingresso è su invito. Per informazioni rivolgersi alla Banca Popolare Italiana: 0542.603703, 0542.603706.


Bolognese, Giorgio Zagnoni si è diplomato in flauto al Conservatorio di Firenze; a 18 anni ha vinto un concorso per l’Orchestra Sinfonica di Milano della RAI e a 20 anni si è meritato una cattedra al Conservatorio di Bologna (che detiene tuttora). Dopo un decennio vissuto in orchestra, si è dedicato esclusivamente al solismo raggiungendo in breve la Carnegie Hall di New York, la Herkulessaal di Monaco, il Gewandhaus di Lipsia, il Coliseum di Buenos Aires; e guadagnandosi dalla critica appellativi come “il flauto magico da Bologna” e il “Re Mida del flauto”. Ha ricevuto innumerevoli premi di grande prestigio e in occasione del Bicentenario degli Stati Uniti ha tenuto un concerto alla Casa Bianca. Ha inciso per varie case, fra cui la EMI e la Fonit Cetra. Già fondatore del Bologna Festival, direttore artistico di “Musicalmente Bologna” e del “Festival sirmionese”, coordinatore di un progetto di formazione orchestrale, attualmente è responsabile del corso di formazione superiore per professori d’orchestra “Mythos” della fondazione “A. Toscanini” di Parma e direttore artistico del festival “Da Bach a Bartók” di Imola. Nel 2003 ha ricevuto dal Presidente Ciampi l’onoreficenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Il Quartetto Alea nasce dall’incontro di quattro giovani artiste accomunate dalla passione per la musica intesa come mondo sonoro privo di limiti e barriere. Da esperienze prettamente classiche al fianco di R. Muti o L. Maazel, si passa a esperienze filologiche sul repertorio barocco presso l’Accademia Chigiana per sfociare in esperienze artistiche con l’“Europa Galante” e l’“Orchestra Barocca Italiana”. Dal jazz al fianco di E. Rava, giungono alla musica leggera di P. Conte, F. Battiato, A. Branduardi. Si arricchiscono del repertorio etnico-vocale di Dulce Pontes e di Milva e dell’esperienza sul tango argentino di A. Piazzolla con il gruppo strumentale di H. Aisemberg e con l’ensemble di G. Zagnoni, oltre all’incontro con E. Morricone.
Stefano Malferrari diplomatosi a Pesaro sotto la guida di Franco Scala si è perfezionato poi con Jörg Demus. Vincitore di concorsi internazionali, tiene concerti in Italia e all’estero nelle principali istituzioni. Attivo nel settore cameristico e liederistico, si dedica anche al repertorio contemporaneo.
Contrabbassista, arrangiatore, direttore di Big Band Jazz, compositore, Elio Tatti ha suonato con i maggiori veterani del jazz italiano e ha partecipato alla registrazione di varie colonne sonore di Ennio Morricone; e si è esibito in tutto il mondo, anche alla Carnegie Hall di New York.
Batterista, percussionista, compositore, Giampaolo Ascolese ha iniziato in compagnia dei maggiori jazzmen italiani. Diplomatosi in strumenti a percussione alla carriera di batterista ha sommato quella di percussionista classico-contemporaneo. Suona regolarmente in Europa, in America e in Asia.
Compositore e arrangiatore, Marco Biscarini ha vinto il diploma d’onore in musica per film all’Accademia Chigiana di Siena con il M° Morricone. Nel 2000 è stato 1° classificato e nel 2001 2° al concorso “2 Agosto” di Bologna. Nel 2003 ha scritto l’opera lirica La famosa invasione degli orsi in Sicilia, commissionata dal Comunale di Modena. Pubblica per RAI TRADE.