
Pietro Borgonovo

Davide Franceschetti
PROGRAMMA
Rimskij-Korsakov Capriccio spagnolo op. 34
Ciajkovskij Capriccio italiano op. 45
Rachmaninoff Concerto per pianoforte n°3 in re minore,op. 30
Venerdì 15 luglio il Festival “Da Bach a Bartòk”
inaugurerà i suoi appuntamenti imolesi con una serata dedicata alla
musica sinfonica e un programma che raramente si ha occasione di ascoltare:
oltre ai capricci orchestrali di due grandi maestri russi (il capriccio spagnolo
op. 34 di Rimskij-Korsakov e il capriccio italiano op. 45 di Ciajkovskij),
verrà eseguito il concerto per pianoforte e orchestra n° 3 in Re
min. op. 30 di S. Rachmaninoff, con il giovane pianista d’eccezione
Davide Franceschetti, vincitore di premi internazionali e proveniente dall’Accademia
pianistica di Imola, e l’Orchestra PSA (PERGINE SPAZIO APERTO), diretta
dal M° Pietro Borgonovo.
Nel 1908 Rachmaninoff ricevette ed accettò, dopo alcune esitazioni,
un invito ad intraprendere una tournèe in America l'anno seguente.
Per avere un'opera nuova con cui presentarsi a questo nuovo pubblico, egli
si ritirò nella proprietà di famiglia di sua moglie ad Ivanovka,
nel sud della Russia, dove passò l'estate passeggiando, andando a cavallo,
guidando, lavorando nella fattoria - acquistò nuovi attrezzi agricoli
e rinnovò il bestiame da latte importando nuovi capi - e scrivendo
un terzo concerto per pianoforte. Pare che questa sia stata l'estate più
felice della sua vita. Rachmaninoff amava la campagna, e mentre si preparava
fisicamente alle fatiche dell'imminente tournèe, la sua mente era in
pieno fervore creativo, avendo egli ritrovato la fiducia in se stesso dopo
un esaurimento nervoso per il quale era stato curato con l'ipnosi.
Nell'autunno del 1909 Rachmaninoff partì per l'America, imparando il
nuovo concerto sulla nave, con l'aiuto di una tastiera muta, lì lo
eseguì con il grande compositore e direttore d'orchestra Gustav Mahler,
che dovette faticare molto con il lavoro, tanto che richiamò l'orchestra
per rieseguire integralmente il primo movimento quando ormai il tempo delle
prove era esaurito. Ma i musicisti erano talmente interessati a questa musica
che l'orchestra non fece nessuna obiezione. Si tratta del più sinfonico
dei quattro concerti ed inoltre del suo lavoro meglio orchestrato.
Ci fu chi trovò la melodia di apertura del concerto simile ad un canto
popolare russo; ma Rachmaninoff ebbe a precisare che essa "non era presa
nè da un canto popolare nè da fonti sacre. Semplicemente si
è 'scritta da sola'! Se avevo un qualche progetto nel comporre questo
tema, stavo pensando semplicemente al suono. Volevo cantare la melodia sul
pianoforte come l'avrebbe cantata un cantante".
L’ingresso è a offerta libera; l’incasso verrà
interamente devoluto al Comitato di Solidarietà per Sao Bernardo, promotore
di numerosi progetti in Brasile.
Per informazioni rivolgersi a MUSE s.r.l.: 051.248677.
Davide Franceschetti
Nato a Ravenna nel 1976,ha iniziato lo studio del pianoforte nella città
di Forlì all'età di 7 anni con il Maestro Giorgio Strocchi.
Nel 1986 diventa allievo del maestro Franco Scala, dapprima ad Imola, poi
dal 1988 al Conservatorio di Pesaro dove si diplomerà nel 1997con la
lode e la menzione speciale.
Nel 1990 viene ammesso all'Accademia internazionale di perfezionamento di
Imo la diplomandosi nel 2001 con la qualifica di "Master" e compiendo
gli studi musicali con grandi maestri come Alexander Lonquich,Lazar Berman,Antonio
Ballista, Piernarciso Masi; di fondamentale importanza per la sua formazione
artistica sono state poi le numerose Master-Classes svoltasi in questa accademia.
Dal 1993 al 1996 frequenta inoltre il Conservatorio di Milano dove conseguirà
il compimento medio ad indirizzo sperimentale sotto la guida del Maestro Piero
Rattalino;ed infine nel 2001 si perfeziona con il Maestro John O' Conor all'Accademia
di Dublino. La sua carriera internazionale è iniziata dopo l'affermazione
al concorso F.Busoni nel 1993 dove ha ottenuto il 4° premio.
Nel 1994 vince il 1° premio al concorso di Dublino,nel 1998 il 2°
premio al 'Venezia',nel 1999 il 3° premio al 'Viotti' di Vercelli e nel
2000 ottiene il 2° premio al prestigioso concorso di Leeds in Inghilterra
suonando con Sir Simon Rattle (direttore dei Berliner Philarmoniker) il Concerto
op.15 di J.Brahms. Nel 2001 riceve,al concorso 'Van Cliburn' in Texas,il premio
per la migliore esecuzione di musica da camera. Davide Franceschetti ha suonato
in importanti sale da concerto(Wigmore Hall di Londra, Alice Tully Hall di
New York, Quirinale di Roma, Philarmonie di Berlino, sala Cortot di Parigi..)
e con svariate orchestre in Inghilterra, Irlanda, Scozia, Francia, Austria,
Germania, Bulgaria, Finlandia, StatiUniti D'America, Hawaii ed in Giappone
dove ha tenuto la sua prima Master-Class. Svolge anche attività di
camerista in varie formazioni ed ha suonato in duo con il violinista Paolo
Chiavacci ed i violoncellisti Rocco Filippini ed Heinrich Schiff. Interessato
alla prassi esecutiva antica studia fortepiano con il maestro Stefano Fiuzzi.
Dal 2002 insegna pianoforte all'Accademia di alto perfezionamento di Imola.
Pietro Borgonovo
Nato a Milano, si distingue nella direzione di produzioni sinfoniche e operistiche
per prestigiosi festival e teatri. Da segnalare la presenza al Salzburger
Festpiele nel quadro del Progetto Pollini, alla guida del Klangforum Wien
e dell’Arnold Schoenberg Chor, la direzione dell’Orchestra del
Maggio Musicale Fiorentino al "Maggio Musicale Fiorentino" con musiche
di Monteverdi, Donizetti, Corghi. E poi l’Orchestra dell’Arena
di Verona, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra
del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste,
l’Orchestra della Toscana, l’Orchestra di Roma e del Lazio, l’Orchestra
Haydn di Bolzano e Trento, l’Orquesta Sinfonica Nacional di Buenos Aires,
l’Orchester der Stadt Koblenz e l’Orchestra della Svizzera Italiana
di Lugano.
Partecipa alla Biennale di Venezia, a Bologna dirige l’Orchestra della
Fondazione Toscanini di Parma nel "Concerto per il 2 agosto" in
Piazza Maggiore, trasmesso da RAI 3.
Nell’ottobre 2002 ha diretto la prima mondiale di "Medea"
di Adriano Guarnieri in una produzione del Teatro La Fenice di Venezia. E’
stato un grande successo di pubblico e di critica, alcuni quotidiani hanno
parlato di “trionfo”. Allo spettacolo è stato assegnato
il Premio Abbiati 2003 e la motivazione mette in risalto la “raffinata
esecuzione musicale e scenica che ha restituito l’audace ricercatezza
della concezione compositiva e multimediale.”
Nel 2004 ha diretto “La Bohème”, “Gianni Schicchi”
e in forma di concerto “Le Villi”. Tra i prossimi impegni si segnalano:
“La Serva padrona”, “Il flauto magico”, “Così
fan tutte”, “La Traviata”, “Elisir d’amore”
e “Il barbiere di Siviglia”
Musicista poliedrico, Pietro Borgonovo è Direttore Artistico della
GOG (Giovine Orchestra Genovese) e nel 2003 è stato nominato Direttore
Artistico del Concorso Internazionale di Musica G. B. Viotti di Vercelli.
Giovanissimo si impone inoltre quale solista di oboe tra i più affermati
sulla scena mondiale; allievo di Heinz Holliger, si esibisce per i maggiori
festival e centri internazionali: Teatro alla Scala, Salzburger Festpiele,
Maggio Musicale Fiorentino, Biennale di Venezia, Musica Bayreuth, Festival
d’Automne di Parigi, Festival di Montreux, Donaueschinger Musiktage,
New York, Berlino, Londra, Vienna, Amsterdam, Monte Carlo, Praga, Bonn, Lussemburgo,
Mosca, San Pietroburgo, Madrid, Lisbona.
Il profondo interesse per la musica contemporanea lo porta a collaborare con
molti compositori del nostro tempo: George Benjamin, Luciano Berio, Azio Corghi,
Franco Donatoni, Ivan Fedele, Adriano Guarnieri, Salvatore Sciarrino, Fabio
Vacchi, Iannis Xenakis … dei quali ha interpretato e diretto opere anche
in prima esecuzione e spesso a lui dedicate.
Sia come solista di oboe che come direttore d’orchestra vanta una vasta
discografia per importanti etichette internazionali quali Denon, Erato, RCA,
BMG ottenendo un Grand Prix du Disque e la segnalazione tra i cinque dischi
di musica sinfonica più stimati dalla Critica italiana nel 1998.
ORCHESTRA (PSA)
"Pergine Spettacolo Aperto (PSA) è un Festival nato nel 1976 e
da allora ha ospitato artisti e spettacoli di rilievo senza preclusione di
generi: dalla musica classica al cabaret, dalla danza alla lirica, dalla leggera
alla prosa, dal jazz al folk. Dal 1999 PSA ha messo il proprio bagaglio culturale
e tecnico a disposizione dei giovani e – in collaborazione con prestigiose
istituzioni musicali, accademie di danza e di teatro – allestisce Laboratori
per musicisti, ballerini e attori. L'orchestra giovanile - motore del Festival
– è composta da ragazze e ragazzi provenienti da tutta Europa,
Stati Uniti e America Latina che, oltre ad avere la possibilità di
affinare la propria tecnica con prime parti e docenti di fama, vivono un’esperienza
umana di scambio senza confini."