
PROGRAMMA
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Sette Variazioni in Mi bem. magg. sopra il tema “Bei Männern, welche
Liebe fühlen” da Die Zauberflöte di W. A. Mozart op. 46
Franz Schubert (1797-1828)
Sonata in La min. Arpeggione D 821
Allegro moderato
Adagio
Allegretto
Fryderyk Chopin (1810-1849)
Introduction et polonaise brillante in Do magg. op. 3
Antonìn Dvorák (1841-1904)
Rondò in Sol min. op. 94
Niccolò Paganini (1782-1840)
Variazioni su un tema del Mosè di G. Rossini
Astor Piazzolla (1921-1992)
Le Grand Tango
Un programma che spazia tra i maggiori rappresentanti del romanticismo musicale
per approdare a un autore contemporaneo che ha saputo conciliare una forma
di origine popolare, il tango, con la musica cosiddetta colta.
La prima parte del programma è incentrata su due grandi capisaldi della
letteratura romantica. Si inizia con un brano virtuosistico tratto dal celebre
tema del Flauto magico di W. A. Mozart, quasi a indicare l’eredità
spirituale che Beethoven trasse dal grande maestro viennese. Il secondo brano
è scritto da Schubert per l’insolito strumento arpeggione, una
sorta di chitarra ad arco a sei corde che ebbe vita effimera nonostante la
celebrità della sonata a lui dedicata e che oggi viene solitamente
eseguita sul violoncello.
Nella seconda parte del programma si entra nel pieno romanticismo con l’Introduzione
e la Polacca brillante op. 3 di Chopin, compositore che ha dedicato gran parte
della sua carriera e dell’energia compositiva al pianoforte e che proprio
nelle polacche per questo strumento non solo ha concentrato il suo personale
stile virtuosistico ma ha anche trasfigurato le passioni civili e politiche
di tutta una nazione.
Dopo le suggestioni post-romantiche di Antonìn Dvorák si ritorna
a un’altra espressione del virtuosismo musicale, che questa volta prende
origine dallo strumento ad arco, con Niccolò Paganini e un brano su
un tema operistico di Rossini. Si conclude con un omaggio ad Astor Piazzolla,
compositore argentino che ha trasformato il tango tradizionale in una forma
intramontabile, fondendolo con linguaggi traslati dal repertorio classico.
L’ingresso è gratuito.
CURRICULA
Vadim Pavlov è nato nel 1960 a Leningrado. All’età di sei anni accede alla Scuola Musicale per bambini prodigio presso il Conservatorio della sua città. Già 1° violoncello dell’Orchestra del Conservatorio di Leningrado, a soli 18 anni è stato invitato dal M° A. Nikitin a far parte della Filarmonica di Leningrado, con la quale ha collaborato con regolarità per diversi anni. È stato anche 1° violoncello della Filarmonica della Galizia. Nel 1983 si è laureato presso il Conservatorio “Rimsky-Korsakov” con il massimo dei voti ed è stato premiato in vari concorsi internazionali. Con l’“Anton Quartet” da lui fondato ha effettuato tournèe in Russia e all’estero, vincendo, tra l’ altro, il Concorso “Primavera di Praga” nel 1988. Ha registrato per la Radio-TV in Russia e Karelia, per il Museo Centrale di Cultura Musicale di Mosca e per RAI Radio-Tre. Ha inciso inoltre CD per la Video-Radio-Classic. In Italia è stato 1° violoncello dell’Orchestra Regionale Toscana e della Sinfonica Siciliana. Dal 1999 ricopre il ruolo di 1° violoncello presso il Teatro Bellini di Catania dove si è particolarmente distinto come solista nell’esecuzione di Concerti per violoncello e orchestra. Oltre all’attività in orchestra, Vadim Pavlov svolge da alcuni anni una proficua collaborazione artistica con il pianista Luca Ballerini ed è docente di violoncello presso l’Istituto Musicale Pareggiato di Caltanissetta. Suona un violoncello David Tecchler del 1700.
Luca Ballerini, si è diplomato al Conservatorio di Bologna col massimo
dei voti nella classe di Gino Brandi. Dopo il diploma è stato ammesso
al Conservatorio di Ginevra nella classe di Maria Tipo e nel 1989 ha ottenuto
il “Premier Prix de Virtuosité” e il premio speciale “Georges
Filipinetti”. Già vincitore di vari premi in concorsi nazionali
e internazionali e finalista in importanti competizioni tra i quali il “F.Busoni”
di Bolzano, nel 1987 ha vinto il 1° premio al XVI concorso pianistico
internazionale “Città di Senigallia”; nello stesso concorso
gli è stato assegnato anche il premio per la musica da camera.
Ha al suo attivo concerti, oltre che in Italia, in vari paesi europei e ha
suonato con organici italiani e stranieri quali l’Orchestra del Maggio
Musicale Fiorentino, l’Orchestra della RAI di Torino, l’Orchestra
Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra da Camera di Bologna, la Suisse
Romande Orchestra, la Tonhalle Orchestra di Zurigo, l’Orchestra da Camera
di Zurigo, l’Orchestra del Conservatorio di Ginevra.
Un importante ruolo occupa, nella sua attività cameristica, la collaborazione
col violoncellista Vadim Pavlov, col Quartetto di Fiesole e con il violinista
Luca Fanfoni.
Dopo il premio conseguito al “Géza Anda”, su invito della
casa discografica Naxos, ha realizzato un CD dedicato alla musica pianistica
di Alfredo Casella. Da diversi anni vive a Catania, dove insegna pianoforte
principale presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “V.Bellini”.