Suoni da favola
Il giardino incantato testo di Paolo Dirani
Gabriel Fauré (1845-1924) da Dolly op. 56 Berceuse
Maurice Ravel (1875-1937) da Ma mère l'oye Petit Poucet Pavane de la Belle au bois dormant Les entretiens de la Belle et la Bête Laideronnette, Impératrice des Pagodes Le jardin féerique
Georges Bizet (1838-1875) da Jeux d'enfants L'escarpolette, rêverie
Pirèta e é lòpp da Pierino e il lupo di Sergej Prokofiev testo in dialetto romagnolo di Ivano Marescotti trascrizione per pianoforte a quattro mani di Leslie Howard
PIRÈTA
Forse i balletti, per esempio Romeo e Giulietta e La Cenerentola, ma nient’altro, nell’ampio catalogo di Sergej Prokofiev (1891 – 1953), può vantare la popolarità di Pierino e il lupo (1936). È una fiaba da recitarsi in lingua russa, cadenzata da corposi interventi musicali che ne descrivono lo sviluppo con adeguate scelte strumentali: Pierino reso dagli archi, l’Uccellino dal flauto, il Gatto dal clarinetto e così via, fino al riassunto finale in forma di marcia. Ma la grande popolarità acquisita dalla partitura ha sempre legittimato anche la versione nelle lingue nazionali (in italiano, per esempio, l’hanno recitata Milena Vukotic e Roberto Benigni), e anche una trascrizione a quattro mani effettuata da Leslie Howard, il famoso pianista specialista di Liszt. Così, questa sera, eseguono la fiaba due pianisti classici come Paolo Dirani e Mauro Landi, che peraltro s’avvalgono della collaborazione dell’attore romagnolo Ivano Marescotti che fa tesoro della sua esperienza, della sua bravura, della sua indole “popolaresca” per aggiornare ulteriormente il testo: dunque Pierino e il lupo diventa Pirèta e è lòpp, e la fiaba già russa e sempre molto divertente ora diventa romagnola e ancora più esilarante. Senza pensare che in Russia Pierino è un personaggio famoso quasi come in Italia: o non è vero che il Petruschka di Stravinskij si dovrebbe tradurre proprio così?
Ma non è Igor a far da cornice al Sergej, questa sera: il concerto-spettacolo s’avvale piuttosto di musiche di Gabriel Fauré, Georges Bizet e Maurice Ravel, dedicate a personaggi come Pollicino, la Bella Addormentata nel bosco, la Bella e la Bestia, Laideronnette. Il titolo del tutto, difatti, è Suoni da favola, e la favola di Prokofiev è preceduta da Il giardino incantato, un “racconto musicale” scritto appositamente da Paolo Dirani.