ANTONIO PETRIS
Regista, scenografo e costumista, comincia i suoi studi musicali al conservatorio
“J. Tomadini” di Udine; si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica e consegue
la laurea in Musicologia. Tiene lezioni e conferenze in vari atenei, ha insegnato
arte scenica e drammaturgia e ha al suo attivo pubblicazioni musicologiche.
Inizia il suo percorso artistico lavorando i primi due anni in Italia come
attore e assistente alla regia, poi si trasferisce a Londra dove lavora come
assistente in: Rigoletto, La Traviata e Dido and Aeneas. Torna in Italia e
collabora alle seguenti opere: Turandot, La Traviata, Rigoletto, Il Trovatore,
Aida, Carmen, Lucia di Lammermoor. Dal 1995 firmale sue prime regie: Rigoletto,
La Traviata, Il Trovatore, Nabucco, Tosca. Dal 2000 firma regia, scene e costumi
per: Die Zauberflote, Teatro Municipale di Grenoble; Hymnus, Teatro dell’Opera
di Maribor; Carmen, Teatro Nazionale “Le Manège”, La Roche-sur-Yon; Aida e
Nabucco, Festival di Monchau e Schwentzingen; Aida, Teatro dell’opera di Plovdiv,
Königstein and Rohrdorf; Nabucco, Teatro dell’Opera di Galati; Carmen, Festival
estivo di Mannheim; Nabucco, stadio di Berlino; La Serva padrona e il Telefono,
Lione; Elisir d’amore e Barbiere di Siviglia, Udine; Idomeneo, Teatro dell’Opera
“Csokonai Szinhaz”, di Debrecen; Oberto Conte di San Bonifacio, Teatro Lirico
Sperimentale di Spoleto e New National Theatre di Tokio; Aspire, musical in
collaborazione con il West End di Londra e Broadway a Doha in Qatar. Nel 2005
mette in scena Gozzano e dintorni, Teatro San Nicolò, Spoleto, con P. Zappa
Mulas. A marzo del 2007 firma regia, scene e costumi di Aida al Teatro Politeama
Greco di Lecce. A maggio 2007 va in scena al Teatro Caio Melisso di Spoleto
lo spettacolo Io Chisciotte di cui ne è autore e regista.
RITA MASCAGNA
Nata nel 1984. si è diplomata con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore.
Sin da giovanissima ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in concorsi
nazionali ed internazionali. Nel 2003 ha ricevuto da Uto Ughi il Primo Premio
della Arti offerto dal Ministero Istruzione Università Ricerca. Nel 2004 è
stata insignita del titolo Excelsius Musicae et Pacis Nuntius, in occasione
della manifestazione “Eurofestival, concertisti emergenti” e ha conseguito
al XV Concorso Nazionale “Citta’ di Cento” il 1° premio per strumenti ad arco
e corde solista e il premio speciale “Barolomeo Campagnoli”. Di recente ha
vinto il 1° premio “Scuola Musicale di Milano” e “1° Premio Mozart” indetto
dalla Fondazione Arturo Toscanini di Parma. Inoltre si è aggiudicata numerosi
premi anche in concorsi di musica da camera. Ha debuttato come solista a 14
anni con “I Filarmonici del Teatro Comunale di Bologna”. Ha tenuto concerti
per violino solo, in duo violino e pianoforte e come solista con orchestre
quali la Arturo Toscanini di Parma, I filarmonici del Teatro Comunale di Bologna,
l’Orchestra Amilcare Zanella di Piacenza, per importanti enti ed associazioni
musicali. Si è esibita a Parigi, Basilea, Vienna, Londra e in Giappone. In
qualità di solista e camerista, ha partecipato a prestigiosi festival sia
in Italia che all’estero, tra i quali il “Gubbio Festival”, l’“Eurofestival”
a Roma, “Estate Musicale di Portogruaro” e il “Festival di Santander” in Spagna.
Ha inoltre collaborato in veste di spalla dei primi violini con l’Orchestra
Amilcare Zanella di Piacenza, con l’Orchestra Sinfonica Giovanile dei Conservatori
dell’Emilia Romagna, con l’Orchestra Sinfonica Italiana e con l’Orchestra
Giovanile Luigi Cherubini fondata dal M° Riccardo Muti. Dal 2004 è primo violino
del Quartetto di Firenze con il quale si è esibita nell’ambito de “I Concerti
al Quirinale di Radio3”, in diretta euroradio, alla presenza del Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano.
Attualmente sta frequentando il corso biennale per Postgraduate Diploma sotto
la guida del Maestro Erich Gruenberg presso la Royal Academy of Music, dove
ultimamente è risultata vincitrice dei premi speciali “Wilfrid Parry Price”,
per la migliore esecuzione di una sonata di J. Brahms, e “Harold Craxton Price”
con il suo trio con pianoforte, the Royal Trio.
ALESSANDRO TAVERNA
Nato nel 1983, si è diplomato a 17 anni con il massimo dei voti, la lode e
la menzione speciale. È vincitore di importanti premi in numerosi concorsi
pianistici nazionali e internazionali, tra i quali il premio speciale “Alfredo
Casella” alla XIX edizione del “Premio Venezia” riservato ai pianisti diplomati
con il massimo dei voti, il Premio Internazionale Pianistico “A. Scriabin
2003” di Grosseto, il Concorso Pianistico Internazionale “Concerti in Villa
2006” di Vicenza; ha inoltre ottenuto un brillante piazzamento in semifinale,
unico italiano, nella sesta edizione dell'Hamamatsu International Piano Competition
in Giappone, nell’ambito del quale ha preso parte alla masterclass tenuta
da Michel Béroff. Nel febbraio 2008 ha figurato quale semifinalista nell’undicesima
edizione dell’UNISA International Piano Competition di Pretoria (Sudafrica).
Si è esibito come solista e con orchestre in prestigiose sale da concerto
e teatri, come il Teatro Olimpico di Vicenza, la Sala dei Giganti al Liviano
di Padova, Palazzo Labia e Teatro Malibran a Venezia, la Fazioli Concert Hall
di Sacile, la Sala Bossi di Bologna, il Teatro Goldoni di Firenze; ha suonato,
tra le altre, con l’Orchestra Sinfonica della Città di Grosseto diretta da
Enrique Batiz, con la Kremlin Chamber Orchestra sotto la direzione di Misha
Rachlevsky, con l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza. Nel 2007 ha debuttato
al prestigioso Konzerthaus di Berlino e ha tenuto recital in Canada per il
“Centre d’Arts Orford” e l’“Ottawa International Chamber Festival”. Su invito
del Commissariato Governativo per l’Esposizione Internazionale di Saragozza
2008 si esibirà in un concerto pianistico nel padiglione italiano, mentre
l’autunno del 2008 lo vedrà protagonista di una tourné nelle principali città
del Sudafrica. Attualmente studia con Leonid Margarius e Franco Scala all’Accademia
Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, dove ha anche frequentato
le classi dei maestri Piero Rattalino e Louis Lortie e ha preso parte a masterclass
tenute da insigni pianisti quali Zoltán Kocsis, Joaquin Soriano, Andrea Lucchesini,
Marcello Abbado. È docente di pianoforte alla Fondazione Musicale “S. Cecilia”
di Portogruaro. Conseguita la maturità scientifica con il massimo dei voti
e una particolare menzione della Commissione, è iscritto alla facoltà di Ingegneria
Meccanica presso l’Università di Padova.
JAMAL OUASSINI
Nato a Tangeri (Marocco), studia al "Conservatoire de musique et de danse
de Tanger" musica arabo-andalusa, violino e musica classica. In seguito,
entra a far parte dell'Orchestra Andalusa di Tangeri come violinista. Si trasferisce
a Verona, dove termina i suoi studi e si diploma, come violinista, presso
il Conservatorio di musica della stessa città. Per diversi anni si dedica
alla musica classica collaborando con numerose orchestre da camera, sinfoniche
e liriche e, contemporaneamente, insegna violino e teoria musicale presso
l’Accademia di Musica Moderna di Verona e presso il Centro di Ricerca Musicale
(Vr). Nel 1984 fonda l’Ensemble Ziryab, gruppo musicale che, riunendo prestigiosi
musicisti provenienti da diversi paesi del Mediterraneo, tra gli anni ‘80
e ‘90 ha suscitato grandi consensi nell’ambito dei più prestigiosi festival
di World Music, sia in Italia che nel resto d’Europa. Numerose le sue collaborazioni
nella realizzazione di musiche sia teatrali che cinematografiche, come "Federico
II" di e con Giorgio Albertazzi, “Il Viaggio di Mirnah”,“Il Castello
Variopinto” e “Aladino” di e con Michel Poletti. Nel 1992 collabora alla realizzazione
della colonna sonora del film “Uova di Garofano” di Silvano Agosti, presentato
alla Biennale di Venezia. Da ricordare anche la colonna sonora del film “Nikebe”,
di Chalier Owens. Come direttore e violinista dell'Orchestra Arabo-Andalusa
di Tangeri, ha pubblicato il CD "Incontro a Tangeri”. Quadri musicali
tra cultura araba, cristiana ed ebraica”, con la presentazione di Tahar Ben
Jelloun (Materiali sonori distribuzioni). Dal 1996 al 1998 è direttore artistico
del Festival “Musica delle Radici” di Nogara (Vr). Nel 1997 e nel 1999 ha
curato la redazione di due saggi sulla musica arabo-andalusa per il Festival
Di Nuovo Musica (Reggio Emilia). Collabora, nel 1998, alla realizzazione dello
spettacolo Al Kamar, del pianista e compositore A. Breschi, realizzando e
pubblicando anche un CD dall’omonimo titolo, presentato a Parigi presso l’Istituto
del Mondo Arabo e nei teatri La Cigale e Cirque d’Hiver, proseguendo il tour
per la Svizzera, Italia, Spagna, Irlanda, e Francia. Dal 2004 e direttore
artistico di “Ziryàb” Associazione culturale per lo studi e la promozione
della musica del Mediterraneo.
Con “Jamal Ouassini Ensemble”, fondata nel 1999, realizza il CD “Al Kafila”
(la Carovana), seguito da un tour italiano a cui hanno partecipato numerosi
artisti.
CANZONIERE GRECANICO SALENTINO
Il Canzoniere Grecanico Salentino sin dal ’75 è sempre stato presente ad ogni
esperienza musicale collegata con il mondo popolare e le culture subalterne,
producendo numerosi fascicoli di studi sul folklore pugliese ed organizzando
la prima rassegna delle minoranze linguistiche pugliesi. Capacità, impegno
ed esperienza del Canzoniere Grecanico Salentino sono riconosciuti in campo
nazionale; collabora frequentemente con la RAI-TV nei programmi dedicati alla
cultura popolare musicale e non di rado è protagonista degli stessi. Il gruppo
partecipa alle principali rassegne di musica popolare in Italia e all’estero:
gli spettacoli presentati in Grecia, in Germania, in Francia, in Olanda e
in Belgio, Ungheria, Stati Uniti, Turchia hanno sempre riscosso non solo successo
di pubblico, ma anche una sensibile attenzione della stampa specializzata.
Discografia: nel ’77 esce per la FONIT-CETRA “Canti di terra d’Otranto e della
Grecia Salentina”, nell’ 80 esce “Concerto 1”, nell’83 “Come farò a diventare
un mito”, nell’85 “Concerto 2”, nell’88 “Canzoniere Grecanico Salentino”,
nel 91 “Concerto 3”, nel 94 “Sutt’acqua e sutta ientu navigamu” e “mamminieddhu
zuccaratu” nel 97 "Ni pizzecau lu core" nel 98 "Ballati tutti
quanti ballati forte", nel 2000 “Canti e pizzichi d’amore” e “Carataranta”,
nel 2001 “Pizzica pizzica”, nel 2002 “Alla riva del mare” e “Serenata”.
LAURA NASCOSTO
L'originalità e l'assoluta spontaneità di Laura Nascosto nella sua danza,
l'hanno resa unica nel suo genere, conferendole il merito di aver personalizzato
la danza pizzica-pizzica; grazie ad un'istintiva memoria gestuale, riconosce
alla pizzica la stessa teatralità che, nel tempo, hanno avuto danze quali
il tango e il flamenco. In pochi anni acquisisce esperienze professionali
formative importanti fino a giungere alla collaborazione col Balletto di Puglia,
fondato e diretto dall'étoile di fama internazionale Toni Candeloro, con cui
debutta in "Morso Reale –Santi, Laurieddhi e l'Amore mio", "Farinelli
Arcano In-Canto", e come partner unica di Toni Candeloro in "Morso
Reale 2 –Adamo, la Taranta ed Eva". E' parte del Canzoniere Grecanico
Salentino dal 1998, diretto dal maestro Daniele Durante, con cui partecipa
alle principali rassegne e festival Nazionali e Internazionali in Italia e
all'Estero, oltre che a numerosi documentari e trasmissioni televisive. Nel
2003 ha collaborato con l'Orchestra della Magna Grecia di Taranto, diretta
dal maestro Piero Romano, curando personalmente le coreografie dei propri
balletti. Nel 2004 ha partecipato a "Soledad's song", produzione
in forma di dance for the screen per la Middlesex University di Londra. Nel
2005 è chiamata a Londra per il progetto a carattere sperimentale "States
of Trance-Formation" sovvenzionato da Chisenhale Dance Space. Cura e
gestisce corsi e stages di "Pizzica" scolastici e privati in tutta
Italia.
CARMELA REMIGIO
Dopo aver vinto nel 1992 il Concorso “Luciano Pavarotti International Voice
Competition” di Philadelphia, ha debuttato nel ruolo della protagonista di
Alice di G.P. Testoni a Palermo. Dopo le prime scritture in ruoli del repertorio
barocco, ha iniziato una carriera in continua ascesa in cui si sono rivelati
di particolare importanza i ruoli mozartiani: Susanna e la Contessa in Le
Nozze di Figaro, Vitellia ne La clemenza di Tito, Fiordiligi in Così fan tutte,
Pamina in Die Zauberfloete; Elettra e Ilia nell’Idomeneo e, in particolare,
Donna Anna in Don Giovanni, ruolo che le ha dato l’opportunità di collaborare
con Claudio Abbado e Peter Brook. Da allora gli incontri prestigiosi si sono
moltiplicati: ha cantato numerose volte sotto la direzione di Claudio Abbado,
Lorin Maazel, Myung-Whun Chung, Antonio Pappano, Jeffrey Tate, Daniel Harding,
Gustavo Dudamel, Eliahu Inbal, Riccardo Chailly e altri. I debutti verdiani,
Alice in Falstaff, Desdemona in Otello, Messa da Requiem, Amelia in Simon
Boccanegra e Violetta ne La traviata, sempre con la direzione di prestigiosissime
bacchette, le hanno aperto nuovi orizzonti nel campo del grande repertorio
romantico, confermandone il talento vocale e scenico. Del repertorio pucciniano
ha interpretato il ruolo di Mimì de La Bohème ed è stata la protagonista di
Tosca. Ha poi affrontato il suo primo ruolo donizettiano, Maria Stuarda. Tra
le numerose incisioni discografiche spiccano le due edizioni di Don Giovanni
(Donna Anna), una diretta da Claudio Abbado (DGG)e l’altra diretta da Daniel
Harding (Virgin).
LEONE MAGIERA
La personalità artistica di Leone Magiera è senz’altro una delle più originali
e poliedriche della vita musicale italiana e internazionale degli ultimi decenni.
E’ stato Maestro del coro nei teatri di Bologna, Genova e alla Scala. Poi
collaboratore di Maestri come Giulini, Abbado, Solti, Kleiber e von Karajan
con cui ha avuto un rapporto artistico di particolare intensità. Molto ampia
e prestigiosa la sua attività di pianista in duo con molti dei più importanti
artisti del panorama internazionale. Si è infatti esibito in centinaia di
recital in tutte le sale internazionali più prestigiose. Come direttore d’orchestra
è stato alla testa delle più importanti compagini orchestrali tra cui i Berliner
Sinphoniker, la Philharmonia di Londra, la Bayerisher Rundfunk, l’Orchestra
del Teatro alla Scala, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Di assoluto
rilievo anche la sua attività didattica al Conservatorio G.B. Martini di Bologna,
al Festival di Glyndebourne e di Salisburgo. Possiede inoltree una grande
esperienza nel campo dell’organizzazione teatrale. Nell’ambito della sterminata
discografia ricordiamo le incisioni dei 24 Studi e delle Sonate di Chopin
(Cime-Zyc), della Petite Messe Solemnelle di G. Rossini (Decca) e il CD con
le Sonate di M. Clementi (Dongiovanni).
MARK TAUBE
Nato in Russia, a Leningrado (Pietroburgo) nel 1960, si è diplomato nella
Scuola per bambini prodigio. Sin da piccolo è stato considerato come una stella
nascente nell’orizzonte violinistico pietroburghese e ha partecipato a vari
festival, con recital nelle sale più prestigiose della Russia. Ha vinto il
concorso internazionale “Concertino Praga”, in Cecoslovacchia. E’ stato assistente
del celeberrimo violinista Iehudi Menuhin che ha caratterizzato il modo di
suonare di Taube. È stato invitato, per chiara fama, a ricoprire ruoli di
spalla nell’Orchestra della Filarmonica, nell’Orchestra statale di Musica
Antica e Moderna, nell’Orchestra “Boris Eifmann Balet” di Leningrado, nell’Orchestra
Sinfonica di Mosca, nell’Orchestra del Teatro Lirico di Pretoria (Repubblica
del Sud Africa), nell’Orchestra Statale e nel Teatro d’Opera “Zazerkalje”
di S. Pietroburgo, nell’Orchestra del Teatro Bellini di Catania. Ha creato
il Quartetto d’Archi “Camerata Baltica” ed il Quartetto d’archi Sud Africano.
In vari periodi della sua carriera, ha affiancato all’attività solistica anche
quella della direzione d’orchestra, dirigendo l’Orchestra da Camera del Teatro
Lirico di Pretoria, e l’Orchestra Sinfonica Statale di S. Pietrobuurgo, delle
quali è stato anche Direttore Artistico. Diventato simbolo del nuovo corso
politico della “libera” S. Pietrroburgo, è stato invitato regolarmente a suonare
per i personaggi più importanti della Russia, come il presidente V. Putin,
i sindaci di S. Pietroburgo A. Sobciak e V. Matvienko, il regista N. Mikhalkov,
il leader Nelson Mandela, e altri. Nel 2007 il presidente della Federazione
Russa V. Putin lo ha insignito del titolo di “Artista Emerito della Federazione
Russa”.
KONSTANTIN KATZ
È stato prima viola presso il Teatro Lirico del Conservatorio, l’Orchestra
della Filarmonica e il Teatro “Mussorgskij” di Leningrado, l’Orchestra da
camera “I Solisti di San Pietroburgo”, il Teatro d’Opera “Zazerkalje”, l’Orchestra
del Festival a Menton (Francia). Nel 1995 è stato invitato a far parte del
celebre “Sankt-Petersburg Quartet” e da allora l’ensemble è al 6° posto nella
classifica mondiale dei quartetti d’arco.
Con “Sankt-Petersburg Quartet”, nonché da solista e con direttori di fama
mondiale, si esibisce in numerosissime tourné in America del Nord, Europa
e Asia; effettua incisioni CD negli studi della “Sony classical” ed altre
case discografiche degli USA, della Gran Bretagna e della Russia; insegna
nelle Masterclass in USA e Canada; suona nelle sale di prestigio come l’Albert
Hall di Londra, il Lincoln Center di New York, le sale delle Università americane,
nelle piu’ importanti sale di Pietroburgo, Mosca ed altre città della sua
patria.
VADIM PAVLOV
Si afferma come importante musicista della “Capitale culturale russa”, riscuotendo
sempre un ampio successo di critica e di pubblico. In varie formazioni cameristiche
ha suonato nelle più prestigiose sale di Leningrado, in altre città russe
e all’estero. Come solista e camerista, è stato premiato ai concorsi nazionali
a Mosca, Riga, Leningrado e Voronezh. Già 1° violoncello dell’orchestra del
Conservatorio di Leningrado, ha fatto parte della Filarmonica di Leningrado
ed è stato 1° violoncello del Teatro Musicale da Camera di Leningrado. Ha
sempre rivolto grande interesse per le composizioni rare ed ha affrontato
significative ricerche storiche per l’esecuzione originale di brani famosi.
Ha fondato l’ensemble “Anton Quartet” con la collaborazione di altri illustri
docenti dell’Accademia, con i quali ha effettuato tourné in Russia ed all’estero,
vincendo tra l’altro il concorso “Primavera di Praga” (1988). Nel 1990 è stato
sponsorizzato per partecipare al Concorso di musica da camera a Caltanissetta
e da allora ha stretto sempre più solidi contatti con il mondo musicale italiano,
sino a prendere la decisione di stabilire la propria residenza in Sicilia.
Subito apprezzato dalle più importanti Associazioni Musicali italiane, Vadim
Pavlov ha realizzato numerosissime tourné in Italia, Francia, Spagna, Svizzera,
in altri paesi europei e in Giappone. Ha fondato il quartetto “Ars Nova” e
il “Trio Siciliano”. Ha vinto numerosi concorsi di musica da camera e nel
1994 è stato nominato professore della F.M.E.M. di Ginevra. E’ regolarmente
invitato ad effettuare Masterclass in Sicilia e in Piemonte (Alessandria)
dove, oltre ad essere docente di violoncello e quartetto, tiene corsi specialistici
per pianisti accompagnatori di strumenti ad arco. I suoi allievi sono stati
varie volte premiati ai concorsi nazionali ed internazionali. Tra le varie
incisioni, degne di menzione quelle con le case discografiche Pentagramma
e Videoradio Nuova Carisch. Dal 1999 ricopre il ruolo di 1° violoncello presso
il Teatro Bellini di Catania. Recentemente, il Presidente della Repubblica
Italiana ha conferito al M° Pavlov la cittadinanza italiana.
SONATA ISLANDS
È un ensemble cameristico nato per suonare la nuova musica italiana, sia essa
musica colta o jazz. Ha registrato Sciare di Fuoco, un CD di Emilio Galante
edito dall'etichetta "Ai Confini ed oltre" della BMG-Ricordi nel
gennaio del 1999 e presentato al Piccolo Teatro Studio nel giugno del 1999.
Nell'autunno 1998 ha registrato le musiche di Cesare Picco per il balletto
La Lupa, inciso su CD Sonzogno. Nel maggio del 2000 ha inciso per Rugginenti
Enigma, Enigma- la musica dei Tarocchi, messo in scena all'Accademia Filarmonica
Romana nel luglio dello stesso anno, come pure a Milano, Sondrio, Ivrea e
Bologna. Nel 2001 ha messo in scena lo spettacolo Campioni (cd Velut Luna),
con musiche scritte da Carlo ed Emilio Galante, Marco Tutino, Armando Franceschini
e Nicola Campogrande per alcuni cortometraggi su grandi campioni dello sport
e lo ha poi presentato a Milano (Piccolo Teatro), Bologna, Trento, Bellinzona,
Reggio Emilia, Asolo (Asolo Musica) e Torino (Teatro Regio). Nel 2003 nasce
lo spettacolo Muti Musicati, cortometraggi muti del primo Novecento, rimontati
e reinventati, con musiche dei fratelli Galante, Lorenzo Ferrero, Filippo
Del Corno e Fabrizio de Rossi Re. Dal 2002 Sonata Islands organizza un proprio
festival a Milano, dal 2006 anche a Trento. Dal 2006 è l'ensemble in residence
del Garda Jazz Festival. In ambito jazzistico ha ospitato solisti come Franco
D'Andrea, Gianluigi Trovesi, Rita Marcotulli, Sandro Cerino, Roberto Cipelli,
Bebo Ferra e Andrea Dulbecco.
GIORGIO ZAGNONI
Giorgio Zagnoni, bolognese, ha iniziato gli studi presso il Conservatorio
“G. B. Martini” di Bologna, diplomandosi in flauto presso il “Cherubini” di
Firenze con il massimo dei voti e la lode. A diciotto anni vince il concorso
nazionale per primo flauto presso l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano,
ricoprendo tale ruolo per un decennio. A vent’anni diventa titolare di cattedra
al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna dove ricopre tuttora tale ruolo.
In seguito si è dedicato esclusivamente all’attività solistica, tenendo concerti
per le maggiori istituzioni musicali italiane tra le quali il Teatro alla
Scala, l’Accademia di S. Cecilia, il Teatro Comunale di Bologna, il Festival
dei Due Mondi di Spoleto, la RAI. All’estero si è esibito nelle sale più prestigiose,
come la Carnegie Hall di New York, la Herkulessaal di Monaco, la Gewandhaus
di Lipsia, il Coliseo di Buenos Aires . Ha svolto importanti tourné in Giappone,
Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Cile, Germania, Russia, Australia,
Belgio, Spagna, Irlanda, Finlandia, Grecia, Lussemburgo, Messico, Inghilterra.
E’ considerato dalla critica uno dei più grandi flautisti di fama internazionale:
Giulio Confalonieri e Duilio Courir lo definiscono “Flauto Magico da Bologna”,
Franco Abbiati “Re Mida del Flauto”, Massimo Mila “Un flauto che canta e incanta
come una voce”, Lorenzo Arruga dice di lui “ Flautista di gran razza” e Mario
Pasi “Quel Flauto Incanta“. Stessi apprezzamenti li riceve dalla critica straniera
sui più importanti organi di stampa, dal New York Times al Japan Times. In
occasione del Bicentenario degli Stati Uniti ha tenuto un concerto alla Casa
Bianca. Ha ricevuto riconoscimenti quali “il Premio decennale di Benemerito
alla Cultura” conferito dal Consiglio dei Ministri, il Premio per il Bicentenario
del Tricolore “Bandiera d’Italia”, per ben quattro volte ha ricevuto il Premio
Internazionale “I Numeri Uno”, tenuto a Firenze, Perugia, Roma, L’Aquila,
“Il Diapason d’Oro”, “Il Nettuno d’Oro”, “Il Quadrivio” di Rovigo, “il Premio
Pentagramma” ad Abano Terme, “Il Premio Taormina”. In occasione del concerto
tenuto al Vittoriano a Roma gli è stato recentemente conferito “il Premio
alla Carriera” sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica.
Gli è stata inoltre assegnata “la medaglia commemorativa Arcangelo Corelli”
insieme al Maestro Sergiu Celibidache ed è stato nominato per chiara fama
Accademico della Regia Accademia Filarmonica. Ha effettuato incisioni discografiche
con C.B.S., R.C.A., P.D.U., E.M.I., Fonit Cetra. È stato fondatore del Bologna
Festival, direttore artistico della stagione concertistica “Musicalmente Bologna”,
direttore artistico delle commemorazioni verdiane “Italiani nel mondo“ tenuto
al Vittoriano, Roma. È stato responsabile artistico e coordinatore del Progetto
Triennale Multiregionale di Alta Formazione in Orchestra Sinfonica: “AFOS,
MYTHOS” della Fondazione Arturo Toscanini. Attualmente è direttore artistico
del Festival “Da Bach a Bartók” di Imola e della rassegna bolognese “Musicando”.
Nel 2003 gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi l’onorificenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica
Italiana. Nel 2005 è stato nominato Presidente della Fondazione “Accademia
Verdi Toscanini”.
Dal 2008 è Direttore Artistico del Teatro Manzoni di Bologna.
FRANCO VENTURINI
Nato in provincia di Forlì nel 1977, Diplomato in Pianoforte con lode, in
Musica Elettronica e diplomando in Composizione, si è perfezionato coi M°
M. Campanella, S. Perticaroli, O. Yablonskaja, N. Starkman. Diploma di Merito
all’“Accademia Musicale Chigiana” di Siena e alla “Scuola Superiore Internazionale
del Trio di Trieste”. Premiato in vari concorsi nazionali. Collabora stabilmente
con il Fontana MIX Ensemble. Ha suonato con musicisti di fama internazionale
(F. Moretti, A. Damiens, G. Zagnoni). Ha effettuato concerti anche per “Accademia
Filarmonica” di Bologna, “Accademia Musicale Chigiana”, “Società Beethoven”
(Crotone), Università di Trieste (concerti in Croazia). Svolge attività concertistica
sia in veste solistica che cameristica dedicandosi anche alla composizione.
ELIO ATTI
Contrabbassista, compositore, arrangiatore e direttore di Big Band Jazz, ha
collaborato con numerose orchestre sinfoniche e da camera ed inciso varie
colonne sonore sotto la direzione di Ennio Morricone. Ha tenuto numerosi concerti
con musicisti di fama internazionale quali Giorgio Zagnoni, Alessandro Specchi,
Uto Ughi, suonando in Canada, USA, Argentina, Brasile, Venezuela, Inghilterra,
Lussemburgo, nei maggiori teatri del mondo tra cui la Carnegie Hall di New
York. Ha inciso dieci CD e ha preso parte a numerosi festival, sia di musica
classica che di musica jazz (Umbria Jazz 2001,Vicenza Jazz). Ha suonato con
i veterani del jazz italiano e collabora stabilmente con Nicola Arigliano
con cui ha inciso due CD e partecipato a trasmissioni televisive Rai e Mediaset.
Svolge intensa attività didattica ed è Presidente dell’Associazione Musicale
"Caetani".
GIAMPAOLO ASCOLESE
Batterista percussionista, compositore, collabora con tutti i più importanti
musicisti di jazz italiani e con grandi solisti del panorama jazzistico internazionale.
Come timpanista e batterista ha registrato i tre film di R. Benigni "Il
Piccolo Diavolo", "Johnny Stecchino" e "Il Mostro".
Come batterista jazz ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche
della RAI e di MEDIASET, sia in orchestra che come solista, ha inciso circa
40 tra album e cd., ha partecipato a più di cento festival del jazz sia nazionali
che internazionali. Nel campo della musica leggera ha suonato con: Francesco
De Gregori, Nini Rosso, Renzo Arbore, Gino Paoli, Nicola Arigliano, Sergio
Endrigo. Con Nicola Arigliano, ha vinto il "Premio Tenco 1996".
Insegna alla "St.Louis Jazz Academy" e alla "Università della
Musica" di Roma. Ha scritto due metodi di batteria editi dalla "Setticlavio"
di Salerno ed ha una seguitissima rubrica didattica sul mensile nazionale
"Percussioni".
KUASAR STRING KUARTET
L’incontro da cui è nato il Kuasar String Kuartet è avvenuto nel 2004. Dopo
anni di intenso lavoro in quartetti d’archi come Arkè e String Island, una
grande affinità nel modo di sentire e interpretare la musica ha portato questi
quattro musicisti su un cammino comune: viaggiare all’interno di generi musicali
differenti senza pregiudizi cercando di far risaltare le qualità presenti
in ogni forma di espressione musicale. Il territorio ideale per questo tipo
di ricerca è la musica del Novecento e contemporanea, che offre un ambito
molto vasto di generi musicali comprendente il jazz, l’avanguardia,il cross-over,
il pop e l’etnica, di cui il K.S.K. propone sia brani di repertorio per quartetto,
che proprie composizioni ed arrangiamenti originali. Nonostante la recente
apparizione sulla scena internazionale il K.S.K. si è già esibito in importanti
Teatri come il Bibiena a Mantova, il San Carlino a Brescia, il Comunale di
Carpi ed è già stato invitato a suonare in importanti jazz festival. Ognuno
dei componenti inoltre ha collaborato e collabora con artisti di fama internazionale
e ad ampio spettro quali Trilok Gurtu, Josè Cura, Franco Cerri, Antonella
Ruggiero, PFM, Arkè string quartet, Rossana Casale, Sante Palumbo, Roberto
Gatto, Paolo Fresu, Stefano Battaglia, Andrea Bocelli, Lucio Dalla, Eugenio
Finardi, Gabriele Mirabassi, Luisa Cottifogli ed altri, esibendosi un po’
in tutto il mondo. Il K.S.K attualmente si esibisce, oltre che con il proprio
repertorio, con la cantante pop Kelly Joyce, in quintetto con il pianista
jazz Stefano Calzolari, e col progetto “Plancton” di Gianni Pirollo, artista
Velut Luna. Il Kuasar suona sia con strumenti acustici che con strumenti elettrici,
che permettono la ricerca di nuove sonorità e possibilità di scrittura e arrangiamento
per quartetto d’archi.