Festival Internazionale da Bach a Bartok

XVII edizione - maggio dicembre 2005

interpreti

I PROTAGONISTI DEL FESTIVAL 2005

Giuseppe Albanese (Reggio Calabria 1979) ha studiato filosofia a Messina, laureandosi con una testi sull’estetica delle Années de pèlerinage di Liszt, e pianoforte prima a Pesaro e poi a Imola (diplomandosi “master” nel 2003). Vincitore di numerosi premi e già attivo presso diversi teatri, enti, associazioni, festival e con orchestre di rilievo, ha inciso musiche di Skrjabin, Szymanowski, MacDowell e Bartók, guadagnandosi la menzione delle “5 stelle” da parte della rivista “Amadeus”

Stefano Malferrari
ha studiato al Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna e si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio "G. Rossini" di Pesaro sotto la guida di Franco Scala.
Si è poi perfezionato con il pianista Jörg Demus.
Classificatosi tra i vincitori di alcuni concorsi internazionali (Enna, Senigallia),ha tenuto concerti in Italia, sia in recital che come solista con orchestra, in formazioni da camera e in ensemble di musica contemporanea per importanti associazioni e prestigiose sale da concerto italiane: Milano Sala Verdi, Roma Accademia Filarmonica, Firenze Teatro Comunale, Bologna Teatro Comunale.
Altri concerti in Europa (Svizzera, Francia, Germania, Svezia, Croazia, Islanda, Norvegia) e Centro-Sud America (Messico, Perù, Colombia,Brasile).
Ha partecipato a diversi festival internazionali: "Rossini Opera Festival" di Pesaro, "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, “Maggio Musicale Fiorentino”, MilanoMusica, “Settembre Musica” di Torino, Festival Internazionale di Bergen.
Sue esecuzioni sono state trasmesse dalla RAI, da radio estere e da network privati e ha all'attivo incisioni in CD per la NLM, NUOVA ERA, NUOVA CARRISH, AGENDA e TACTUS.

Lorna Windsor
inizia gli studi musicali di pianoforte e viola, e poi canto al Guildhall School of Music and Drama (Londra), ottiene premi di vari concorsi nazionali, perfezionandosi dopo a Vienna con Hans Hotter, a Parigi con G. Souzay, e a Londra, il repertorio settecentesco con G. Sciutti. Ha cantato nei maggior teatri d’opera di Europa; dall’operetta (Der Fledermaus, Orphée aux Enfers, La Périchole, La Vedova Allegra, Les Brigands, e altre) ai musical di Bernstein (West Side Story, Trouble in Tahiti, etc) alla opere classiche di Mozart (Così fan tutte, Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Ascanio in Alba, Il flauto magico, al festival di Glyndebourne a Ferrara con Claudio Abbado ) e i compositori del ‘700 – Paisiello, Cimarosa, Salieri, Galuppi, etc. Altre opere da lei interpretate sono Euridice (nel ruolo della protagonista) di Peri (al Teatro du Châtelet a Parigi), Don Pasquale (Norina), La Cambiale di matrimonio (Ermione), Der Rosenkavalier (Sophie), Un ballo in maschera (Oscar), Socrate (Phèdre), Manon, The Banquet, etc. nei teatri di Roma, Firenze, Palermo (Massimo), Bologna, Modena, Parma, Genova, Vicenza (Olimpico), Napoli (San Carlo), Ancona, Trieste, ecc. Dal 2005 fa parte della compagnia del Piccolo Teatro di Milano nella produzione di Così fan tutte di Giorgio Strehler.
Nel repertorio barocco ha cantato con F. Bruggen, G. Leonhardt, e T. Vesselinova (con strumenti antichi); in recital canta alla Radio Rai. BBC, ORF, Radio France, Radio Clásica e la Radio Svizzera.
Ha inciso vari cd, dai Lieder alle mélodies françaises, alle liriche di Respighi, mottetti di Blanchard, Ascanio in Alba di Mozart. Specialista nel repertorio concertistico, collabora con J. Demus, M. Muntjan, A. Ballista, M. Brunello, V. Spivakov, i Solisti di Mosca, e nella musica contemporanea con l’UberBrettl-Ensemble, il Farben-Ensemble, il ContempoArt-Ensemble, ed è protagonista delle le opere di Berio, Glass, Kurtag, Manzoni, Donatoni, Henze, Panni, e altri tra i maggiori compositori di oggi.

Giorgio Zagnoni
Bolognese si è diplomato in flauto al Conservatorio di Firenze: a 18 anni ha vinto un concorso nazionale per l’Orchestra Sinfonica di Milano della RAI e a 20 anni si è meritato una cattedra al Conservatorio di Bologna (che detiene tuttora). Dopo un decennio vissuto in orchestra, si è dedicato esclusivamente al solismo raggiungendo in breve la Carnegie Hall di New York, la Herkulessaal di Monaco, il Gewandhaus di Lipsia, il Coliseum di Buenos Aires; e guadagnandosi dalla critica appellativi come “il flauto magico da Bologna” e il “Re Mida del flauto”. Ha ricevuto innumerevoli premi di grande prestigio e in occasione del Bicentenario degli Stati Uniti ha tenuto un concerto alla Casa Bianca. Ha inciso per varie case, fra cui la EMI e la Fonit Cetra. Già fondatore del Bologna Festival, direttore artistico di “Musicalmente Bologna” e del “Festival sirmionese”, coordinatore di un progetto di formazione orchestrale, attualmente è responsabile del corso di formazione superiore per professori d’orchestra “Mythos” della fondazione “A. Toscanini” di Parma e direttore artistico del festival “Da Bach a Bartók” di Imola. Nel 2003 ha ricevuto dal Presidente Ciampi l’onoreficenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il Quartetto Alea (Michela Tintoni, Alessandra Bottai, Vanessa Paganelli, Elisa Segurini)
nasce dall’incontro di quattro giovani artiste accomunate dalla passione per la musica intesa come mondo sonoro privo di limiti e barriere. L’eclettismo del gruppo è scritto nel percorso artistico delle quattro strumentiste. Si passa da esperienze prettamente classiche al fianco di grandi nomi come R. Muti (Teatro alla Scala), L. Maazel, D. Nordico, M. Quarta, V. Mendelsshon, ad esperienze filologiche di studio che affrontano il repertorio barocco presso l’Accademia Chigiana con S. Kujken, a Fiesole con L. O. Santos per sfociare in esperienze artistiche di rilievo con l’“Europa Galante” e l’“Orchestra Barocca Italiana”. Si attraversa il mondo del jazz al fianco di E. Rava (Umbria Jazz Perugina), per giungere alla musica leggera di A. Minghi, P. Conte, F. Battiato, A. Branduardi, Raf. Il panorama musicale del quartetto si arricchisce grazie al repertorio etnico-vocale di Dulce Pontes e di Milva.
Di rilievo l’esperienza sul tango argentino di A. Piazzolla con il gruppo strumentale del M° Hugo Aisemberg (Casa Rosada B. Aires), con il gruppo strumentale del M° Giorgio Zagnoni, con il tango classico dei “Quejas de Bandoneon”, oltre all’incontro con E. Morricone e al concerto Cinemusic al Festival di Ravello.

Contrabbassista, arrangiatore, direttore di Big Band Jazz, compositore, Elio Tatti si è diplomato nello strumento a Frosinone e in musica jazz a Latina. Ha suonato con i maggiori veterani del jazz italiano (Marcello Rosa, Cicci Santucci, Romano Mussolini, Enzo Scoppa) e continua a lavorare con i più vivaci jazzmen di oggi. Inoltre collabora con Giorgio Zagnoni, Alessandro Specchi e Uto Ughi; ha inciso una decina di CD; ha partecipato alla registrazione di varie colonne sonore di Ennio Morricone; e si è esibito in tutto il mondo, anche alla Carnegie Hall di New York.

Batterista, percussionista, compositore, Giampaolo Ascolese ha cominciato a operare giovanissimo, come batterista in compagnia dei maggiori jazzmen italiani. Nel 1980 si è specializzato a Boston e poco dopo, ritornato in patria, si è diplomato in strumenti a percussione al Conservatorio dell’Aquila, per cui alla carriera di batterista ha sommato quella di percussionista classico-contemporaneo (in musica jazz si è diplomato nel 2000 a Frosinone). Timpanista e batterista in tre film di Roberto Benigni, batterista del pianista Mike Melillo, collaboratore del flautista Giorgio Zagnoni in ambito classico e di vari cantanti in ambito leggero, ha frequentato numerosissimi solisti di jazz americani fra cui Chet Baker, Lee Konitz, Gary Bartz, Steve Grossman, Ray Briant, Curtis Fuller. Suona regolarmente in Europa, in America e in Asia, dal Giappone all’Argentina; ha scritto due metodi per batteria ed è responsabile di una rubrica didattica sul mensile “Percussioni” che fa testo in tutt’Italia.

Compositore e arrangiatore, Marco Biscarini nel 1994 e 1995 ha vinto il diploma d’onore in musica per film all’Accademia Chigiana di Siena con il M° Morricone. Nel 2000 è stato 1° classificato e nel 2001 2° classificato al concorso “2 Agosto” di Bologna. Nel 2003 ha scritto l’opera lirica La famosa invasione degli orsi in Sicilia, commissionata dal Comunale di Modena. Pubblica per RAI TRADE.

DIMITRA THEODOSSIOU
Il soprano greco Dimitra Theodossiou si è posta all’attenzione internazionale quale Odabella nella produzione 1999 di ATTILA del Teatro Comunale di Bologna e del Teatro Regio di Parma, ruolo che l'ha consacrata come una delle voci più importanti del repertorio verdiano e belcantistico. In questo ruolo ricordiamo le sue interpretazioni al Teatro Verdi di Trieste (2000), al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (2001), all'Opera di Francoforte (2000), all'Opera di Atene (2001), alla Royal Opera House Covent Garden a Londra nel febbraio 2002, debutto che è stato grandemente apprezzato dal pubblico londinese, e nel 2005 al Teatro La Fenice di Venezia. Il soprano, che studia a Monaco di Baviera con il M.stro B.Nickl, durante questi quattro anni ha confermato le sue rare qualità di interprete verdiano e belcantistico interpretando i ruoli principali nei più importanti Teatri nazionali ed internazionali.
Accanto al repertorio operistico il soprano ha avuto l'onore di cantare il REQUIEM di Verdi a Londra, Parigi, Toulouse, Roma, Bologna, Assisi, Milano in occasione dei Festeggiamenti del Centenario Verdiano.
In questi anni ha potuto lavorare con importanti Direttori d'Orchestra quali tra gli altri R.Muti, R.Abbado, G.L.Gelmetti, M.Elder, M.Viotti, V.Gergiev, R.Chailly, F.Luisi, R.Tolomelli, P.Steinberg, E.Pidò, P.Carignani, T.Severini, N.Luisotti, D.Callegari, D.Renzetti, I.Karabtschewski, Z.Pesko, A.Cavallaro, B.De Billy.
Nel Gennaio 2002 è premiata a Milano come Migliore Soprano per le Produzioni legate ai Festeggiamenti Verdiani (Premio “Verdi D’Oro”), riceve inoltre nel 2003 il Premio Città di Mondovì per la miglior voce di Soprano. In primavera-estate 2002 prima in Solo-Tour in Giappone poi sia all'Arena di Verona che a Copenhagen in Leonora ne Il TROVATORE. È in seguito apprezzata Violetta ne LA TRAVIATA al Teatro de São Carlos a Lisbona al fianco di Giuseppe Sabbatini.
Nel Gennaio 2005 ha debuttato in Italia il ruolo di NORMA al Teatro Filarmonico di Verona per la regia di Hugo De Ana.

NIDIA PALACIOS
Il Mezzosoprano argentino di origine italiana Nidia Palacios nasce a Buenos Aires dove studia prima alla Scuola di Musica Nazionale Carlos L. Buchardo quindi all’Istituto d’Arte del Teatro Colón ed infine conclude gli studi al Conservatorio di Musica della città di Karlsruhe in Germania con la Professoressa María Venuti. .
La sua carriera artistica è iniziata in Argentina dove ha debuttato grandi del repertorio classico dalle opere Così fan tutte, Le Nozze di Figaro, Il Barbiere di Siviglia così come Concerti ed Oratoria.
Nel 1989 come vincitrice della quinta edizione Concorso Internationale "Nuevas Voces Líricas" della Fondazione Richard Wagner e finalista del Concorso Internazionale “Mozart” nel 1990, fa la sua comparsa sulle scene internazionali; nel 1992 ha il suo debutto in Europa a Praga. Da allora ha cantato regolarmente in importanti teatri con grandi direttori d’Orchestra in tutta Europa.
Nel 1993 diventa solista stabile del Teatro di Stato Kassel in Germania.
Nel Maggio 1995 debutta "Carmen" all’Opera del Bolschoj a Minsk. Un mese più tardi è di nuovo "Carmen" ad Amburgo dove riscontra grande successo di pubblico e critica.
Nel 1997 vince il Concorso Internazionale Giuseppe di Stefano a Trapani e canta le parti di "Angelina" in Cenerentola e "Adalgisa" in Norma.
Dal Maggio 2000 è solista stabile del Teatro dell’Opera di Francoforte, dove ha interpretato ruoli quali Dorabella, Poppea, Hänsel e Fenena.

Musicisti Rom da poco insediati a Roma, i Taraf da Metropulitana hanno cominciato a esibirsi in strada, sui mezzi pubblici, appunto in metropolitana, e poi hanno intrapreso anche una carriera, come dire? ufficiale, non solo d’uso ma anche d’arte e concerto. Avevano cominciato con i matrimoni, nelle loro lontane e suggestive regioni dei Carpazi, e ora sono approdati ai festival, al disco, a una notorietà d’altro raggio. Compongono il loro repertorio doine e canzoni dell’Oltenia, accanto ad alcuni classici della canzone internazionale (anche di quella napoletana) adeguatamente trattati e manipolati. Voce, violino, fisarmonica, cymbalom, contrabbasso a tre corde sono i mezzi espressivi di cui si servono, in un successo di pubblico sempre crescente.

Davide Franceschetti
Nato a Ravenna nel 1976,ha iniziato lo studio del pianoforte nella città di Forlì all'età di 7 anni con il Maestro Giorgio Strocchi. Nel 1986 diventa allievo del maestro Franco Scala, dapprima ad Imola, poi dal 1988 al Conservatorio di Pesaro dove si diplomerà nel 1997con la lode e la menzione speciale.
Nel 1990 viene ammesso all'Accademia internazionale di perfezionamento di Imo la diplomandosi nel 2001 con la qualifica di "Master" e compiendo gli studi musicali con grandi maestri come Alexander Lonquich,Lazar Berman,Antonio Ballista, Piernarciso Masi; di fondamentale importanza per la sua formazione artistica sono state poi le numerose Master-Classes svoltasi in questa accademia.
Dal 1993 al 1996 frequenta inoltre il Conservatorio di Milano dove conseguirà il compimento medio ad indirizzo sperimentale sotto la guida del Maestro Piero Rattalino;ed infine nel 2001 si perfeziona con il Maestro John O' Conor all'Accademia di Dublino. La sua carriera internazionale è iniziata dopo l'affermazione al concorso F.Busoni nel 1993 dove ha ottenuto il 4° premio.
Nel 1994 vince il 1° premio al concorso di Dublino,nel 1998 il 2° premio al 'Venezia',nel 1999 il 3° premio al 'Viotti' di Vercelli e nel 2000 ottiene il 2° premio al prestigioso concorso di Leeds in Inghilterra suonando con Sir Simon Rattle (direttore dei Berliner Philarmoniker) il Concerto op.15 di J.Brahms. Nel 2001 riceve,al concorso 'Van Cliburn' in Texas,il premio per la migliore esecuzione di musica da camera. Davide Franceschetti ha suonato in importanti sale da concerto(Wigmore Hall di Londra, Alice Tully Hall di New York, Quirinale di Roma, Philarmonie di Berlino, sala Cortot di Parigi..) e con svariate orchestre in Inghilterra, Irlanda, Scozia, Francia, Austria, Germania, Bulgaria, Finlandia, StatiUniti D'America, Hawaii ed in Giappone dove ha tenuto la sua prima Master-Class. Svolge anche attività di camerista in varie formazioni ed ha suonato in duo con il violinista Paolo Chiavacci ed i violoncellisti Rocco Filippini ed Heinrich Schiff. Interessato alla prassi esecutiva antica studia fortepiano con il maestro Stefano Fiuzzi.
Dal 2002 insegna pianoforte all'Accademia di alto perfezionamento di Imola.

Pietro Borgonovo
Nato a Milano, si distingue nella direzione di produzioni sinfoniche e operistiche per prestigiosi festival e teatri. Da segnalare la presenza al Salzburger Festpiele nel quadro del Progetto Pollini, alla guida del Klangforum Wien e dell’Arnold Schoenberg Chor, la direzione dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino al "Maggio Musicale Fiorentino" con musiche di Monteverdi, Donizetti, Corghi. E poi l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, l’Orchestra della Toscana, l’Orchestra di Roma e del Lazio, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orquesta Sinfonica Nacional di Buenos Aires, l’Orchester der Stadt Koblenz e l’Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano.
Partecipa alla Biennale di Venezia, a Bologna dirige l’Orchestra della Fondazione Toscanini di Parma nel "Concerto per il 2 agosto" in Piazza Maggiore, trasmesso da RAI 3.
Nell’ottobre 2002 ha diretto la prima mondiale di "Medea" di Adriano Guarnieri in una produzione del Teatro La Fenice di Venezia. E’ stato un grande successo di pubblico e di critica, alcuni quotidiani hanno parlato di “trionfo”. Allo spettacolo è stato assegnato il Premio Abbiati 2003 e la motivazione mette in risalto la “raffinata esecuzione musicale e scenica che ha restituito l’audace ricercatezza della concezione compositiva e multimediale.”
Nel 2005 ha diretto “La Bohème”, “Gianni Schicchi” e in forma di concerto “Le Villi”. Tra i prossimi impegni si segnalano: “La Serva padrona”, “Il flauto magico”, “Così fan tutte”, “La Traviata”, “Elisir d’amore” e “Il barbiere di Siviglia”
Musicista poliedrico, Pietro Borgonovo è Direttore Artistico della GOG (Giovine Orchestra Genovese) e nel 2003 è stato nominato Direttore Artistico del Concorso Internazionale di Musica G. B. Viotti di Vercelli.
Giovanissimo si impone inoltre quale solista di oboe tra i più affermati sulla scena mondiale; allievo di Heinz Holliger, si esibisce per i maggiori festival e centri internazionali: Teatro alla Scala, Salzburger Festpiele, Maggio Musicale Fiorentino, Biennale di Venezia, Musica Bayreuth, Festival d’Automne di Parigi, Festival di Montreux, Donaueschinger Musiktage, New York, Berlino, Londra, Vienna, Amsterdam, Monte Carlo, Praga, Bonn, Lussemburgo, Mosca, San Pietroburgo, Madrid, Lisbona.
Il profondo interesse per la musica contemporanea lo porta a collaborare con molti compositori del nostro tempo: George Benjamin, Luciano Berio, Azio Corghi, Franco Donatoni, Ivan Fedele, Adriano Guarnieri, Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Iannis Xenakis … dei quali ha interpretato e diretto opere anche in prima esecuzione e spesso a lui dedicate.
Sia come solista di oboe che come direttore d’orchestra vanta una vasta discografia per importanti etichette internazionali quali Denon, Erato, RCA, BMG ottenendo un Grand Prix du Disque e la segnalazione tra i cinque dischi di musica sinfonica più stimati dalla Critica italiana nel 1998.

ORCHESTRA (PSA)
"Pergine Spettacolo Aperto (PSA) è un Festival nato nel 1976 e da allora ha ospitato artisti e spettacoli di rilievo senza preclusione di generi: dalla musica classica al cabaret, dalla danza alla lirica, dalla leggera alla prosa, dal jazz al folk. Dal 1999 PSA ha messo il proprio bagaglio culturale e tecnico a disposizione dei giovani e – in collaborazione con prestigiose istituzioni musicali, accademie di danza e di teatro – allestisce Laboratori per musicisti, ballerini e attori. L'orchestra giovanile - motore del Festival – è composta da ragazze e ragazzi provenienti da tutta Europa, Stati Uniti e America Latina che, oltre ad avere la possibilità di affinare la propria tecnica con prime parti e docenti di fama, vivono un’esperienza umana di scambio senza confini."


Il Quartetto Alea (Michela Tintoni, Alessandra Bottai, Vanessa Paganelli, Elisa Segurini) nasce dall’incontro di quattro giovani artiste accomunate dalla passione per la musica intesa come mondo sonoro privo di limiti e barriere. L’eclettismo del gruppo è scritto nel percorso artistico delle quattro strumentiste. Si passa da esperienze prettamente classiche al fianco di grandi nomi come R. Muti (Teatro alla Scala), L. Maazel, D. Nordico, M. Quarta, V. Mendelsshon, ad esperienze filologiche di studio che affrontano il repertorio barocco presso l’Accademia Chigiana con S. Kujken, a Fiesole con L. O. Santos per sfociare in esperienze artistiche di rilievo con l’“Europa Galante” e l’“Orchestra Barocca Italiana”. Si attraversa il mondo del jazz al fianco di E. Rava (Umbria Jazz Perugina), per giungere alla musica leggera di A. Minghi, P. Conte, F. Battiato, A. Branduardi, Raf. Il panorama musicale del quartetto si arricchisce grazie al repertorio etnico-vocale di Dulce Pontes e di Milva.
Di rilievo l’esperienza sul tango argentino di A. Piazzolla con il gruppo strumentale del M° Hugo Aisemberg (Casa Rosada B. Aires), con il gruppo strumentale del M° Giorgio Zagnoni, con il tango classico dei “Quejas de Bandoneon”, oltre all’incontro con E. Morricone e al concerto Cinemusic al Festival di Ravello.


Nato nel 1983, Alessandro Taverna ha conseguito il diploma in pianoforte a 17 anni con il massimo dei voti, proseguendo la propria formazione attraverso i Corsi Internazionali di Perfezionamento di musica da camera tenuti da Alessandro Specchi e Boris Baraz, e frequentando l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola, sotto la guida dei maestri Franco Scala e Giovanni Valentini.
Ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali il premio speciale “Alfredo Casella” alla XIX edizione del “Premio Venezia” e il primo premio assoluto al Premio Internazionale Pianistico “A. Scriabin 2003” di Grosseto.
Si è esibito in importanti sale da concerto e teatri e ha collaborato con varie orchestre sinfoniche.

Nata a Gumma (Giappone) nel 1977, Yoko Kikuchi ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 4 anni e si è diplomata a Tokyo nel 1996 con il massimo dei voti. Dall’ottobre 1996 è allieva dell’Accademia pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, dove studia sotto la guida del M° Franco Scala e, dall’ anno 2000, anche con il M° Antonio Ballista diplomandosi nel 2003 con Master. Segue inoltre il corso di Fortepiano presso la stessa Accademia, tenuto dal M° Stefano Fiuzzi. Nel gennaio 2002 ha vinto il primo premio al Concorso Mozartwettbewerb di Salisburgo. Nel 2003 ha suonato al Festival di Salisburgo con l’Orchestra Mozarteum Salzburg al Sintra Festival a Lisbona.
Ha suonato inoltre sotto la direzione di grandi direttori d’orchestra e per importanti organici orchestrali. In Italia si è esibita in prestigiose stagioni concertistiche e festival e prossimamente suonerà per il Madeira Festival e il Leiria Festival in Portogallo, e con l’orchestra de I pomeriggi Musicali.

Vadim Pavlov è nato nel 1960 a Leningrado. All’età di sei anni accede alla Scuola Musicale per bambini prodigio presso il Conservatorio della sua città. Già 1° violoncello dell’Orchestra del Conservatorio di Leningrado, a soli 18 anni è stato invitato dal M° A. Nikitin a far parte della Filarmonica di Leningrado, con la quale ha collaborato con regolarità per diversi anni. È stato anche 1° violoncello della Filarmonica della Galizia. Nel 1983 si è laureato presso il Conservatorio “Rimsky-Korsakov” con il massimo dei voti ed è stato premiato in vari concorsi internazionali. Con l’“Anton Quartet” da lui fondato ha effettuato tournèe in Russia e all’estero, vincendo, tra l’ altro, il Concorso “Primavera di Praga” nel 1988. Ha registrato per la Radio-TV in Russia e Karelia, per il Museo Centrale di Cultura Musicale di Mosca e per RAI Radio-Tre. Ha inciso inoltre CD per la Video-Radio-Classic. In Italia è stato 1° violoncello dell’Orchestra Regionale Toscana e della Sinfonica Siciliana. Dal 1999 ricopre il ruolo di 1° violoncello presso il Teatro Bellini di Catania dove si è particolarmente distinto come solista nell’esecuzione di Concerti per violoncello e orchestra. Oltre all’attività in orchestra, Vadim Pavlov svolge da alcuni anni una proficua collaborazione artistica con il pianista Luca Ballerini ed è docente di violoncello presso l’Istituto Musicale Pareggiato di Caltanissetta. Suona un violoncello David Tecchler del 1700.

Luca Ballerini, si è diplomato al Conservatorio di Bologna col massimo dei voti nella classe di Gino Brandi. Dopo il diploma è stato ammesso al Conservatorio di Ginevra nella classe di Maria Tipo e nel 1989 ha ottenuto il “Premier Prix de Virtuosité” e il premio speciale “Georges Filipinetti”. Già vincitore di vari premi in concorsi nazionali e internazionali e finalista in importanti competizioni tra i quali il “F.Busoni” di Bolzano, nel 1987 ha vinto il 1° premio al XVI concorso pianistico internazionale “Città di Senigallia”; nello stesso concorso gli è stato assegnato anche il premio per la musica da camera.
Ha al suo attivo concerti, oltre che in Italia, in vari paesi europei e ha suonato con organici italiani e stranieri quali l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra della RAI di Torino, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra da Camera di Bologna, la Suisse Romande Orchestra, la Tonhalle Orchestra di Zurigo, l’Orchestra da Camera di Zurigo, l’Orchestra del Conservatorio di Ginevra.
Un importante ruolo occupa, nella sua attività cameristica, la collaborazione col violoncellista Vadim Pavlov, col Quartetto di Fiesole e con il violinista Luca Fanfoni.
Dopo il premio conseguito al “Géza Anda”, su invito della casa discografica Naxos, ha realizzato un CD dedicato alla musica pianistica di Alfredo Casella. Da diversi anni vive a Catania, dove insegna pianoforte principale presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “V.Bellini”.

L' ORCHESTRA BAROCCA di BOLOGNA nata come formazione cameristica,ha attualmente raggiuntola dimensione di orchestra d'archi con l'intera gamma di fiati , per un repertorio non solo strumentale , ma che comprende anche l'opera e la musica sacra italiana.
I membri dell'Orchestra Barocca di Bologna sono musicisti già affermati in campo internazionale , grazie alla loro assidua collaborazione con rinomati gruppi quali Hesperion XX , Wiener Academie , La Petite Bande , Les Arts Florissants , Concerto Koln , Orchestra Barocca della Comunità Europea (ECBO) .
L'Orchestra Barocca di Bologna si è esibita in varie città italiane riportando ottimi consensi di pubblico e di critica; recenti sono i successi ottenuti al festival "Musica Sacra" di Trento e Bolzano con pagine inedite di F.A.Vallotti , al Festival di Braunsweig (Germania) con la produzione dell'opera , in forma scenica , di Agostino Steffani "ENRICO LEONE" , presso la Cooperativa TEATRO E/O MUSICA di Sassari al ciclo "l'epoca d'oro dei castrati" con il sopranista Angelo Manzotti e per gli "Amici della musica" di Vicenza al Teatro Olimpico con la compagnia di danza "La Follia" in musiche di H. Purcell e, sempre al Teatro olimpico , in collaborazione con la compagnia di danza "Naturalis Labor" con musiche di J.PH.Rameau e J.F.Rebel. Ha inoltre effettuato numerose repliche delle cantate BWV 106 e BWV 131 di J.S.Bach , con l'ensemble vocale "La Flora",nella provincia di Bologna
Ha inaugurato il Festival di Musica Sacra di Lucca 1998 con la Passione secondo S.Giovanni di J.S.Bach . Efferttua tourne'e concertistiche con il sopranista Angelo Manzotti con il quale ha recentemente inciso per l'etichetta Tactus un disco di arie e sinfonie dalle opere teatrali di A.Vivaldi.
Collabora col Laboratorio per la Musica e l'Opera Barocca di Bazzano , col quale ha presentato intermezzi buffi di Padre Martini , Lorenzo Gibelli e G.B.Gajani in prima esecuzione in tempi moderni.
Nel maggio 2002 ha partecipato al prestigioso festival di musica antica di Regensburg ( Germania 7 con la partecipazione del mezzo soprano Gloria Banditelli.
In agosto 2003 e’ stata invitata la Festival di Brunnenthal (Austria).
Ha inaugurato il festival 2004 “Dalle Palme a San Luca” organizzato da Musica Insieme.

Fondata sull’élite flamenco presente in Italia, la “Folia Flamenca" frequenta festivals, rassegne e teatri fra cui “Vignale Danza”, “La Versiliana”, il San Carlo di Napoli, il “Verdi” di Trieste, le manifestazioni di Viareggio e di Fiesole. Gli artisti che ne fanno parte sono i seguenti: le danzatrici Roberta Ravaglia, Elisa Diaz e Carmen Melloni, artiste che si sono formate nelle più importanti Accademie di baile andaluse, quali Madrid, Siviglia, Jerez e Granada, il palmero ballerino Corrado Ponchiroli, apprezzato sia nella musica che nel ballo, il chitarrista José Alberto Rodriguez, esperto di tablaos e coautore del disco Campos de agua con D. Garrido; il cantante José Salguero che fra l’altro è laureato in Lettere e ha studiato chitarra flamenco.

Il Duo Disecheis è nato nel novembre del 2001 dall’incontro tra il sassofonista David Brutti e il pianista Filippo Farinelli, accomunati dall’intento di diffondere le pagine più rilevanti del repertorio cameristico per sassofono e pianoforte.
Entrambi hanno compiuto gli studi musicali in Conservatorio conseguendo il massimo dei voti: David Brutti presso il Conservatorio di Pesaro e Bordeaux; Filippo Farinelli presso il Conservatorio di Perugia. Si stanno inoltre perfezionando con il M° Pier Narciso Masi presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola e con il Duo Pepicelli.
Recentemente sono risultati vincitori assoluti del “Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale F. Cilea, XXVII Edizione – Città di Palmi”, “III Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale F. Feroci – Città di San Giovanni Valdarno”, “VII Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale C. G. da Venosa – Città di Potenza”, “MusicAtri - 1ª Competizione Musicale Europea” (Atri–Teramo), hanno conseguito il 2° Premio al “11° Concorso Internazionale – Riviera del Conero” (Ancona) e al “18° Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale – Provincia di Caltanissetta”. Hanno ricevuto, inoltre, una borsa di studio offerta dalla “Fondazione S. Cecilia” presso il festival “Estate Musicale a Portogruaro”.

Il Variazioni Ensemble è un gruppo ad assetto variabile, che può presentarsi in varie combinazioni strumentali; versatilità, questa, che gli permette di spaziare dal repertorio cameristico più frequentato fino ad opere meno conosciute, in un arco cronologico che dal Settecento arriva al Novecento. Attualmente il gruppo si sta perfezionando presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, nella classe di musica da camera del M° Pier Narciso Masi.
I suoi componenti si sono diplomati con i massimi voti presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro; collaborano con importanti orchestre, tra cui l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Nazionale della RAI di Torino, l’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra del Teatro Comunale di Cagliari, I Fiati di Parma, l’Orchestra Filarmonica della Fondazione Arturo Toscanini di Parma, la Filarmonica Marchigiana, e con importanti direttori quali L. Maazel, R. F. De Burgos, E. Inbal. Il gruppo si è esibito per prestigiose istituzioni, come l’Associazione Angelo Mariani di Ravenna (sala Corelli del Teatro Alighieri), l’Ente Concerti di Pesaro (Sala della Repubblica del Teatro Rossini), il Palazzo Sassatelli di Imola.